22/12/2014 00:00:00

La crisi si è fatta sentire per tutto l’anno provando duramente famiglie e imprese italiane. La ripresa continua ad essere definita fragile dagli analisti e la stessa Commissione Europea nel Rapporto Conti 2014 la definisce tale: La ripresa in Ue resta fragile, la disoccupazione strutturale è diventata una preoccupazione seria per le conseguenze sociali, sulla crescita e sulle finanze pubbliche. Le sfide per le politiche di bilancio restano molto dure, in particolare per i Paesi più indebitati.

E certamente i dati sull’occupazione sono fra i più preoccupanti e l’abbiamo scritto già altre volte: non può esserci ripresa vera senza lavoro.

Sono oltre 173mila le entrate previste dalle imprese dell’industria e dei servizi, monitorate dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, 9.200 in più rispetto alle assunzioni previste lo scorso anno. L’aumento delle entrate, però, non compenserà le uscite attese nel periodo (295mila), determinando una perdita di quasi 122mila posti di lavoro nel settore privato, 25mila in meno, comunque, di quelli previsti nel trimestre finale del 2013.

Se il Centro Studi Confindustria parla di previsioni positive per il Pil, che potrebbe tornare a crescere, rimane invece pessimista per quanto riguarda l’occupazione: Confindustria stima che in totale, tra disoccupati, part-time involontari, scoraggiati e quanti in attesa di una risposta “sono 8 milioni e 600 mila le persone a cui, in un modo o nell’altro, manca lavoro”.

Severi i dati Confcommercio sulle imprese del Terziario: sono sparite 260 imprese al giorno in dieci mesi e sono sempre più numerose le imprese del terziario di mercato che cessano l’attività rispetto alle nuove iscrizioni.

Se poi una ripresa ci sarà nel 2015, come tutti si augurano, questa, secondo lo Svimez, non passerà per il Mezzogiorno per il quale serve un vero piano di sviluppo non solo per recuperare quanto perso negli anni passati, ma per “cambiare verso” realmente all’economia in direzione dello sviluppo.

Cogliamo quest’occasione per porgere i nostri auguri di Buon Natale e per un felice Anno Nuovo, nella speranza di poter riportare notizie e dati sempre più positivi.
 

 

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