7/1/2015 00:00:00

I colpi calano del 44%, da 744 a 418. Diminuisce anche l’indice di rischio (-41%).
La fotografia di Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza e i risultati dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria.
Dimezzate le rapine in banca. Nei primi nove mesi del 2014, infatti, sono stati 418 i colpi compiuti allo sportello, con un calo del 44% rispetto ai 744 dello stesso periodo dell’anno precedente. Diminuisce del 41% anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 3 a 1,8. Sempre magro, inoltre, il bottino medio per rapina con circa 26 mila euro. È questa la fotografia delle rapine in banca nei primi tre trimestri del 2014 scattata da Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, e presentata oggi insieme ai principali dati dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria.
All’Osservatorio – avviato da Ossif col Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno – partecipano Assovalori, Confcommercio- Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Poste Italiane, Unione Petrolifera e Anie Sicurezza.
Il Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria
Per quanto riguarda i risultati dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria, in tutto il 2013 sono state denunciate 43.754 rapine con un incremento del 2,6% rispetto al 2012. Tra gli obiettivi dei rapinatori figurano tutte le attività che prevedono la gestione di ingenti volumi di denaro contante: dalle dipendenze bancarie agli uffici postali, dalle farmacie ai supermercati, dalle tabaccherie agli esercizi commerciali. In particolare, sul totale delle rapine la metà è stata commessa nella pubblica via (51%). Seguono gli esercizi commerciali (15,7%), le abitazioni (8,3%), i locali e gli esercizi pubblici (4,2%), le farmacie (2,9%), le banche (2,8%), gli uffici postali (1,3%), i distributori di benzina (1,2%) e le tabaccherie (1,1%).
Sul fronte della sicurezza in banca, il rapporto evidenzia come sul totale delle rapine quelle allo sportello siano passate dal 6% nel 2007 al 2,8% nel 2013. Confermando un trend positivo frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’ordine e degli ingenti investimenti del settore bancario per potenziare le misure di protezione, adottare soluzioni tecnologiche sempre più moderne e formare i dipendenti. Anche se la sensibile riduzione del fenomeno dimostra che molto è stato fatto, è indispensabile continuare a lavorare sul versante della prevenzione, riducendo l’ampia circolazione di denaro contante che ancora caratterizza l’Italia a vantaggio di strumenti di pagamento elettronici, più evoluti, efficienti e sicuri.

 

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