16/1/2015 00:00:00

Nei prossimi anni un calo del cost of equity bancario sarà reso possibile da un credito di migliore qualità, da una maggiore efficienza e, nel breve termine, da politiche monetarie della Bce efficaci nel sostegno dell’eccesso di liquidità dell’area euro.
In seguito alla crisi finanziaria del 2008 e a quella dei debiti sovrani nell’area euro, le Istituzioni di vigilanza del sistema bancario hanno optato per un rafforzamento dei ratio patrimoniali, al fine di rendere il sistema bancario più resistente a un avverso ciclo economico e finanziario. A tale scopo con le nuove regole di Basilea 3, recepite con il Regolamento n.575/2013 (CRR) e la Direttiva n.36/2013 (CRD), sono stati introdotti requisiti patrimoniali più stringenti relativi sia alla quantità che alla qualità del capitale. L’esigenza di adeguarsi sin da subito alla nuova normativa, e le carenze di capitale emerse dagli stress test condotti dall’EBA nel 2011 e nel 2014 (in abbinamento all’Asset Quality Review della Bce), hanno negli ultimi anni indotto molte banche italiane a rivolgersi al mercato per aumentare la propria dotazione patrimoniale.

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