26/1/2015 00:00:00

La BCE ha lanciato il Quantitative Easing. È questo il fatto economico che ha caratterizzato la settimana appena trascorsa e del quale si parlerà ancora per molto. Il piano di acquisto dei titoli di stato dei paesi di Eurolandia prevede vengano acquisiti ogni mese bond per 60 mld per un totale di 1140 miliardi di euro, ovvero fino alla fine di settembre 2016. Questa grande operazione finanziaria (che ha ben poco da invidiare al QE lanciato dalla Fed dal 2008 in poi), alleggerendo le banche dal peso dei titoli pubblici, su cui in questi ultimi tempi avevano ampiamente investito, dovrebbe donare più margini di manovra per finanziare quella che viene definita “economia reale”, quella delle imprese e delle famiglie, e dovrebbe produrre la rivalutazione degli asset immobiliari, diminuendo inoltre il tasso di interesse sul debito pubblico.

L’Istat misura l’inflazione per classi di spesa delle famiglie e risulta che la decelerazione dell’inflazione nel 2014 è stata più marcata per le famiglie con minore livello di spesa, consolidando una tendenza già emersa durante il 2013.

Per quanto riguarda l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio a Novembre 2014 aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre settembre-novembre 2014, l’indice mostra una flessione dello 0,2% sui tre mesi precedenti (Istat).

Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio “Dopo sei mesi di continue riduzioni, la prima variazione congiunturale positiva dell’indice sulle vendite al dettaglio è troppo esigua per immaginare una significativa ripresa dei consumi a breve termine. Il pericolo deflazione-stagnazione resta cogente, mentre troppe speranze vengono riposte sugli effetti del prossimo quantitative easing”.

Per Confindustria l’espansione monetaria decisa dalla BCE rilancerà l’economia italiana e il Pil, prevede il CSC, potrà arrivare a +1,8%.

Intanto, mentre i mercati festeggiano per l’annuncio delle tanto attese misure del Qe da parte della BCE, l’economia reale ancora arranca e ci vorrà necessariamente del tempo perché il volano della finanza possa portare dei benefici tangibili per le aziende, Euler Hermes lancerà la prossima settimana un prodotto che tutela le transazioni commerciali in Italia e all’estero per le aziende con fatturati tra 100mila euro e 5 milioni: Simplicity. Secondo la ricerca condotta da Format Research è emerso un grande interesse per un prodotto di questo tipo.

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