20/10/2017 00:00:00

Le prospettive di crescita dell’economia mondiale sono favorevoli; il commercio internazionale, in ripresa, sta tornando a espandersi più del prodotto. Anche nell’area dell’euro l’attività economica si è rafforzata, ma l’inflazione continua a essere frenata dalla dinamica salariale che in molte economie resta moderata e si accompagna a margini di sottoutilizzo del lavoro tuttora ampi. Il Consiglio direttivo della BCE ritiene necessario mantenere un grado elevato di accomodamento monetario.
In Italia l’attività economica si è rafforzata nei mesi estivi, sostenuta dalla domanda interna
Secondo nostre stime in Italia il PIL sarebbe aumentato nel terzo trimestre a un ritmo superiore a quello del periodo precedente, grazie all’espansione sia dei servizi sia dell’industria in senso stretto. Gli indicatori congiunturali suggeriscono che l’espansione continua a essere sostenuta dai consumi e dagli investimenti. L’avanzo di conto corrente si è ampliato, contribuendo a una rapida riduzione della posizione debitoria netta dell’Italia verso l’estero. L’incremento dell’occupazione è proseguito nei mesi estivi e il numero degli occupati è tornato su livelli prossimi a quelli precedenti l’avvio della crisi globale; le ore lavorate restano però ben al di sotto dei livelli pre-crisi.
Il miglioramento del quadro macroeconomico si riflette positivamente sul sistema bancario
Il credito al settore privato non finanziario è cresciuto, trainato dai finanziamenti erogati alle famiglie e da quelli alle imprese industriali e dei servizi. Con il consolidamento della ripresa il tasso di deterioramento dei prestiti è tornato in linea con i valori precedenti l’avvio della crisi finanziaria e si è accentuata la riduzione dell’incidenza dello stock di crediti deteriorati sul totale dei prestiti. I segnali favorevoli sulla crescita, il buon andamento degli utili e la marcata attenuazione delle tensioni nel settore bancario si sono riflessi sulle quotazioni delle banche italiane, salite più di quelle della borsa italiana e delle altre banche europee.

Leggi il Bollettino Economico n. 4 – 2017

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