14/1/2018 00:00:00

Indagine Format Research per Confcommercio sui saldi invernali 2018: a fare acquisti saranno più; di sei italiani su dieci (+3% rispetto allo scorso anno). Capi di abbigliamento, calzature, accessori di moda e biancheria intima i prodotti più; acquistati. Circa il 60% delle imprese del commercio al dettaglio è contraria alla liberalizzazione totale dei saldi. 
La percentuale di italiani che faranno acquisti sale al 61,4% contro il 58,5% dell’anno scorso. E’ il dato principale che emerge sell’indagine sugli acquisti degli italiani in occasione della stagione dei saldi invernali 2018 realizzata da Confcommercio Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research. A comprare saranno più; le donne che gli uomini (il 67,9% contro il 55,4%), anche se questi ultimi, soprattutto nel Nord Est, spenderanno leggermente di più; delle donne, oltre 200 euro. Gli uomini preferiranno recarsi nei  negozi abituali al contrario delle donne, che hanno intenzione di  cercare il prezzo "più; conveniente" presso altri negozi. Alta anche la percentuale degli acquisti online (15%), canale preferito soprattutto nelle regioni del Nord Italia. Ad essere acquistati in saldo saranno soprattutto capi di abbigliamento (93,7% contro il 92,1% del 2017), calzature (77,1% contro il 79,2% dello scorso anno), sciarpe e guanti (35,1% contro 32,1%) e biancheria intima (29% contro il 27,4% dello scorso anno). Si continuerà; a dare molta importanza alla qualità;, sebbene il fattore prezzo influisca sempre sull’acquisto di un determinato prodotto. Quindi se da un lato si cerca la qualità;, dall’altro chi acquista non è disposto a superare il budget stabilito. In aumento  la percentuale di italiani che attende il periodo dei saldi per acquistare i prodotti griffati (19,7% rispetto al 17,6% registrato in occasione dei saldi di gennaio 2017).  Il concorrente più; temuto dalle imprese al commercio al dettaglio è il canale online, che supera la grande distribuzione: rispettivamente 44,3% e 30,5%. Circa il 60% delle imprese del commercio al dettaglio, infine, è contraria alla liberalizzazione totale dei saldi. 
I numeri dell’indagine

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