3/3/2018 00:00:00

La dinamica dei prezzi testimonia nel complesso una nuova fase di debolezza dei consumi, confermata non solo dal profilo statico del clima di fiducia delle famiglie quanto, soprattutto, dalla riduzione della fiducia a febbraio degli imprenditori del commercio al dettaglio, sia della grande che della piccola distribuzione: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati preliminari sull’inflazione a febbraio diffusi dall’Istat. “La nuova frenata dell’inflazione – sottolinea la nota – è interamente dovuta alle componenti volatili del paniere, cioè alimentari freschi e prodotti legati alle quotazioni internazionali delle materie prime energetiche. Su base tendenziale pesa ancora il calo dell’istruzione, dovuto a provvedimenti amministrativi”. “La prosecuzione di una fase di ripresa solo moderata è sintetizzata dal rallentamento del PIL mensile Confcommercio nei mesi di gennaio e febbraio. Senza un’inversione di tendenza nel 2018 – conclude l’Ufficio Studi – si potrebbe osservare una ripresa inferiore a quella registrata nel 2017, di per sé già distante dalle performance dei nostri partner internazionali”.

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