7/5/2018 00:00:00

Continua il periodo di incertezza polita nel nostro Paese, ancora alla ricerca di una soluzione per la formazione del nuovo Governo. Sono passati oltre 60 giorni dalle elezioni ma la strada appare ancora in salita e ormai si parla sempre più esplicitamente di ritorno alle urne. Tutto questo non è certo di aiuto per la crescita in atto che anzi mostra segni di rallentamento e se in Europa prosegue l’espansine economica nonostante il palesarsi di nuovi rischi, fra questi il più grave è il protezionismo, in Italia a pesare maggiormente è proprio l’incertezza politica. Questioni evidenziate da Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli Affari economici e finanziari, alla presentazione delle Previsioni economiche di Primavera.

Nel primo trimestre del 2018 l’Istat stima che il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% in termini tendenziali.

La produzione industriale “rimbalza in marzo (+1,3%), dopo due cali consecutivi, e si stabilizza in aprile (-0,1%)”. Lo afferma il Centro Studi di Confindustria (CSC) nell’indagine rapida sulla produzione industriale.

Il Tasso di disoccupazione in Europa è all’8,5% a marzo secondi i dati Eurostat. Si tratta del tasso più basso registrato nell’area dell’euro dal dicembre 2008. In Italia ancora è all’11%, terzultima prima di Spagna e Grecia.

In uno dei suoi più recenti interventi il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha dichiarato che bisogna tenere in conto “le preoccupazioni di famiglie e imprese su aumento dell’Iva e mancanza di lavoro”. I cittadini “chiedono un supplemento di responsabilità della politica tutta per dare al più presto un Governo al Paese”.

Davvero molto interessanti per comprendere il nostro Paese le stime Istat sul futuro demografico dell’Italia dove si mostra come la popolazione sia in calo ed in costante invecchiamento, tanto che nel 2065 potremmo essere ben 6,5 milioni in meno, mentre aumentano in percentuale gli anziani.

 

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi