28/5/2018 00:00:00

A 84 giorni dalle elezioni politiche il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte ha rimesso il mandato ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quella a cui assistiamo è una crisi non solo politica ma anche istituzionale senza precedenti. L’incertezza continua ad essere fra i peggiori nemici dell’economica italiana.

Sono state pubblicate questa settimana le previsioni economiche dell’Istat per il nostro Paese per il 2018. Il Pil si conferma in crescita dell’1,4% in termini reali ma ci sono rischi al ribasso dovuti ad una modesta evoluzione del commercio internazionale e dal prezzo del petrolio in incremento. C’è poi la questione lavoro la cui produttività; ha una crescita dimezzata rispetto ai principali Paesi europei. Il tasso di disoccupazione è in diminuzione ma molto lentamente.

Si è svolta l’Assemblea 2018 di Confindustria durante la quale il Presidente Boccia si è focalizzato, nella sua relazione, su Europa, questione industriale, infrastrutture, lavoro. E la chiave pare essere proprio l’Europa: “Per difendere gli interessi dell’Italia – ha spiegato Boccia – diciamo forte e chiaro che c’è un aspetto sul quale non arretriamo. Si tratta dell’Europa, la nostra casa comune. è la discriminante per una Confindustria non protezionistica, che vuole affermare come l’Italia vinca e avanzi con l’Europa e dentro l’Europa”.

In un’importante intervista al Sole 24 Ore il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha detto: "Il processo di riforme deve proseguire senza cancellare quanto di buono si è fatto". "L’obiettivo di un Governo deve essere quello di rendere il Paese più; competitivo nel suo complesso".

“è il terziario la locomotiva trainante dell’economia del territorio di Roma – ha detto Pierluigi Ascani, Presidente di Format Research illustrando l’Osservatorio di Confcommercio Roma – oltre l’80% delle imprese sono del terziario e danno lavoro ad oltre l’80% dei lavoratori del territorio, producendo oltre l’80% del valore aggiunto di Roma”. Così il Presidente di Confcommercio Roma Renato Borghi: “Nonostante le mille difficoltà; con cui devono fare i conti ogni giorno, le nostre imprese continuano a dimostrare dinamicità; anche se ci sono tre fattori che frenano la crescita: l’abusivismo, la pressione fiscale e la burocrazia ai quali si aggiungono le carenze di legalità; e infrastrutture.”

Quello della distilleria italiana è un comparto legato alla filiera agricola, alla tradizione, alla qualità; ed alla valorizzazione delle materie prime. Ma allo stesso tempo attento alle dinamiche del mondo che lo circonda contribuendo attivamente all’economia circolare ed al contenimento dell’impatto ambientale. Un’eccellenza tutta italiana che pur avendo registrato negli ultimi tempi un calo di fiducia, mantiene inalterati i suoi guadagni, guarda con fiducia al futuro, e mira sempre di più; al mercato estero. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dalla ricerca “Osservatorio congiunturale sulle imprese dell’industria dei distillati”, realizzata da Format Research presentata in occasione della 72° Assemblea Generale di AssoDistil.

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