31/5/2018 00:00:00

In Italia la crescita è prevista rallentare all’1,4% nel 2018 e all’1,1% nel 2019. Così il nuovo ‘Economic Outlook’ dell’Ocse, che rivede al ribasso le precedenti stime sul Pil, dato al +1,5% quest’anno e al +1,3% il prossimo. Secondo l’organizzazione parigina la crescita degli investimenti, sebbene ancora robusta, si andrebbe attenuando mentre il rilancio dei consumi privati perderà vigore a causa di un indebolimento della ripresa occupazionale e della perdita, a seguito del rialzo dell’inflazione, del potere d’acquisto delle famiglie.

”L’incertezza politica potrebbe avere un impatto sullo sviluppo economico”. Così l’Ocse nel suo ultimo ‘Economic Outlook’ nell’approfondimento dedicato all’Italia. Intanto “riflettendo un’accresciuta percezione dell’incertezza politica, i rendimenti dei titoli di stato ultimamente sono saliti”, si legge sempre nel rapporto. Allargando lo sguardo allo scenario internazionale, la “Brexit e l’incertezza politica in Italia potrebbero – si sottolinea – aggiungere pressioni alla crescita dell’area euro”.

”Le priorità” dovrebbero spettare allo spostamento della spesa verso le infrastrutture e al miglioramento dei piani centrati sul contrasto alla povertà per “affrontare gli ampi divari, sociali e regionali” e così imprimendo una spinta alla crescita. “Fare progressi su riforme strutturali e sociali e continuare una prudente politica di bilancio sono – si sottolinea – le chiavi per sostenere la crescita e affrontare le distanze sociali e territoriali”. 

”Una riforma del sistema di tassazione sulle persone fisiche dovrebbe mirare al contrasto all’evasione fiscale semplificando le agevolazioni fiscali e abbassando le aliquote per i redditi bassi, senza contrarre il gettito fiscale”, si legge nell”Economic Outlook’.

La crescita stimata per l’Italia nel 2018 (+1,4%) e nel 2019 (+1,1%) risulta tra le più basse di tutta l’area Ocse insieme a quella del Giappone (1,2% per entrambi gli anni). E’ quanto emerge dalla previsioni contenute nell’ultimo ‘Economic outlook’. Ad esempio, per la Francia si stima un rialzo del Pil dell’1,9% sia per il 2018 che per il 2010, mentre per la Germania l’aumento sarebbe del 2,1% quest’anno e il prossimo.
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Le proiezioni per l’Italia

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