10/7/2018 00:00:00

In Italia, come nelle altre principali economie, nei primi mesi del 2018 l’attività economica ha rallentato. I segnali di decelerazione si sono estesi alla primavera. La fiducia delle famiglie e delle imprese si mantiene però su livelli elevati; indicazioni positive provengono anche dall’espansione dei prestiti bancari e dal miglioramento del mercato del lavoro. Sebbene la disoccupazione resti ancora al di sopra del 10 per cento, l’occupazione ha superato i valori massimi osservati prima della doppia recessione. Nei mesi più recenti il suo aumento ha riguardato sia la componente a termine sia, in misura minore, quella a tempo indeterminato.
Nella maggior parte delle previsioni formulate da istituzioni nazionali e internazionali, la crescita in Italia rimarrebbe superiore all’1 per cento nella media del triennio 2018-2020. Questo scenario presuppone un orientamento monetario accomodante, condizioni finanziarie distese e un contesto globale favorevole. Negli ultimi mesi sono tuttavia notevolmente saliti i rischi connessi con la politica protezionistica degli Stati Uniti e con i contrasti che su diversi fronti si registrano nelle relazioni tra i paesi dell’Unione europea.

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