17/7/2018 00:00:00

L’economia italiana rallenta: la crescita del Pil si ferma al +1,2% nel 2018 per poi scendere ulteriormente, inchiodandosi all’1,0% nel 2019. Il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso le stime per il Belpaese, tagliandole di 0,3 punti percentuali per quest’anno e di 0,1 punti per il prossimo e mostrandosi più ‘pessimista’ rispetto all’Unione Europea, alla Banca d’Italia e anche all’Ufficio Parlamentare di Bilancio. La sforbiciata rispetto alle stime di aprile contenute nel World Economic Outlook è legata ”agli spread più ampi sui titoli di stato e alle più stringenti condizioni finanziarie in scia alla recente incertezza politica”. Condizioni che il Fondo si attende possano ”pesare sulla domanda interna” italiana.

Il rallentamento italiano – spiega il Fmi – si inserisce nel quadro della frenata di Eurolandia, incluse Germania e Francia. Dopo il +2,4% del 2017, il Pil dell’area euro è atteso ”gradualmente rallentare” al +2,2% quest’anno e all’1,9% il prossimo, ovvero 0,2 e 0,1 punti percentuali in meno rispetto ad aprile. Invariate invece le previsioni per gli Stati Uniti, al +2,9% nel 2018 2 al 2,7% nel 2019, il cui slancio continua grazie al taglio delle tasse da 1.500 miliardi di dollari di Donala Trump. Ma la volata americana è a rischio di una frenata: gli Usa sono ”vulnerabili” a una guerra commerciale globale, afferma il Fondo, vedendo nei dazi la maggiore minaccia alla crescita del mondo.

Leggi World Economic Outlook Update, July 2018 (ING)

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