30/7/2018 00:00:00

Non si può non iniziare con un pensiero alla figura di Sergio Marchionne, scomparso il 25 luglio scorso. Un pioniere del nostro tempo che ha rivoluzionato il mondo dell’auto. Un grande italiano che con le sue capacità; manageriali e idee innovative ha restituito un’immagine positiva del nostro Paese nel mondo.

La Banca Centrale Europea lascia i tassi invariati almeno fino all’estate 2019 e annuncia la fine per dicembre del Quantitative easing. Nella Conferenza Stampa su gli esiti della riunione del Consiglio Direttivo, il Presidente Draghi si è detto fiducioso sulla ripresa: nonostante le incertezze sul commercio globale, l’Eurozona continua su un percorso virtuoso di crescita solida e diffusa. E se pure l’inflazione continuerà; ad avvicinarsi ai livelli desiderati e necessari, la BCE deve continuare con uno stimolo necessario significativo.

Nel Rapporto Afo, ABI financial outlook, si legge che in un quadro internazionale di revisione al ribasso delle stime di crescita, l’economia italiana crescerà; dell’1,3% l’anno nel triennio 2018-2020. Si rafforza il trend di riduzione dei crediti deteriorati: sofferenze in ulteriore calo di oltre il 40% tra fine 2017 e 2020 e NPL ratio che torna sui livelli pre-crisi. In aumento il credito ai residenti: +2,4% in media d’anno.

Jean Claude Juncker si è incontrato alla Casa Bianca con il Presidente USA Donald Trump riuscendo ad ottenere un accordo che ha l’obiettivo di portare a zero tariffe, zero barriere commerciali non tariffarie e zero sussidi sui beni industriali che non siano auto. Un’azione, questa, che può considerarsi un successo anche se non riguarda i dazi minacciati da Trump sui beni dell’industria automobilistica.

è stabile a luglio il clima di fiducia dei consumatori e delle imprese. Secondo l’Istat, l’indice relativo alle famiglie ha registrato un lieve aumento da 116,2 di giugno a 116,3 punti (di poco superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un livello più; basso a 116), mentre l’indice composito delle imprese si attesta a 105,4 da 105,5. Per le aziende «segnali negativi» provengono dai servizi e dal commercio al dettaglio, l’indicatore è stabile nell’industria e migliora nelle costruzioni.

è stato presentato in settimana l’Osservatorio sulle tasse locali di Confcommercio. Negli ultimi sette anni la tassa sui rifiuti per cittadini e imprese è cresciuta di oltre il 70%. E, tra inefficienze e distorta applicazione delle norme, diminuiscono i servizi erogati dai Comuni.

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