2/11/2018 00:00:00

Pur a fronte di un esercizio di stress particolarmente severo (sia in termini di scenario macro che di metodologia) svolto partendo da un anno straordinario per UBI, i ratio patrimoniali del Gruppo confermano buona resilienza, e registrano un impatto in ipotesi di scenario avverso migliore della media del campione europeo analizzato (phased in 338 bps per UBI vs 410 bps per la media europea, fully loaded 374 bps per UBI vs 395 bps per la media europea).
Si ricorda che lo stress test 2018 si basa sui dati a fine 2017 che non riflettono ancora i benefici attesi dall’implementazione del Piano Industriale aggiornato a maggio 2017, in corso di effettiva progressiva realizzazione, ed in particolare il forte contenimento degli oneri operativi a seguito dell’avvenuta rapida integrazione delle 3 banche in Centro Italia, della forte riduzione degli effettivi e degli sportelli, etc…, L’approccio “static balance sheet” prescritto dalla metodologia dello stress test non consente inoltre di tenere conto della progressiva riduzione dei crediti deteriorati, dovuta sia all’importanza dei recuperi sia a vendite di NPL avvenute e in corso.
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