23/11/2018 00:00:00

A ottobre 2018 si stima, per i flussi commerciali da e verso i paesi extra Ue, un rilevante aumento congiunturale per le esportazioni (+5,3%), che segue la flessione di settembre (-2,8%), e un lieve calo per le importazioni (-0,1%).
L’incremento congiunturale delle esportazioni è esteso a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, con l’eccezione dei beni di consumo durevoli (-1,4%). I beni di consumo non durevoli (+13,5%) e l’energia (+6,8%) registrano un aumento molto marcato. Dal lato dell’import, la flessione è intensa per i beni strumentali (-4,3%) e i beni di consumo durevoli (-4,1%). Gli acquisti di beni intermedi (+2,2%) sono invece in aumento.
Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue risulta positiva (+1,0%), ma questo effetto è quasi esclusivamente spiegato dal marcato aumento dell’energia (+23,9%). Nello stesso periodo, le importazioni sono in forte crescita congiunturale (+5,4%), determinata soprattutto dai beni di consumo durevoli (+7,8%), dall’energia (+6,8%) e dai beni strumentali (+5,7%).
A ottobre 2018, le esportazioni sono in forte aumento anche su base annua (+11,6% che si riduce a +7,6% eliminando l’effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi). L’aumento è rilevante per i beni di consumo non durevoli (+23,8%) e i beni intermedi (+13,5%). Le importazioni registrano un forte aumento tendenziale (+24,9% che si riduce a +20,3% dopo la correzione per i giorni di calendario), determinato principalmente dall’energia (+42,2%), dai beni di consumo durevoli (+35,5%) e dai beni intermedi (+24,4%).
Il surplus commerciale a ottobre 2018 è stimato pari a +3.045 milioni, in diminuzione rispetto a +4.279 milioni di ottobre 2017. Da inizio anno diminuisce l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +54.818 milioni per il 2017 a +54.622 milioni per il 2018).
A ottobre 2018 l’export tendenziale verso gli Stati Uniti (+22,3%), India (+17,5%), Svizzera (+16,3%) e Giappone (+15,0%) è in forte aumento. In flessione le vendite di beni verso la Turchia (-23,7%) e i paesi MERCOSUR (-14,8%).
Gli acquisti da paesi ASEAN (+44,6%), Medio Oriente (+41,4%), paesi OPEC (+33,9%), Turchia (+27,6%) e Cina (+25,5%) registrano incrementi tendenziali molto più ampi della media delle importazioni.
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