11/1/2019 00:00:00

Il Misery Index Confcommercio ha toccato quota 18 punti, in lieve calo rispetto a ottobre per effetto della stabilità della disoccupazione e di un ulteriore calo della dinamica dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto.
Nel novembre del 2018 il Misery Index Confcommercio ha toccato quota 18 punti, in lieve calo rispetto a ottobre. Il dato è la sintesi di una stabilità della disoccupazione e di un ulteriore rallentamento della dinamica dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto. E’ ormai da agosto che l’indice del disagio sociale si mantiene sostanzialmente stabile, per effetto della “frenata” dell’inflazione per i beni e i servizi ad alta frequenza d’acquisto e dell’aumento del tasso di disoccupazione. Il dato sembra indicare come la minore dinamicità dell’economia cominci a produrre i primi deboli effetti negativi sul mercato del lavoro. A novembre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 10,5%, un decimo di punto in meno rispetto al mese precedente e cinque decimi nel confronto con lo stesso mese del 2017. Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dell’1,9% su base annua, in rallentamento di un decimo di punto rispetto a quanto rilevato a ottobre.

Il Mic di Confcommercio

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