20 Maggio 2020 – Crisi economica senza precedenti in Provincia di Brescia, la più grave dal secondo dopoguerra ad oggi. Crollo verticale della fiducia delle imprese del terziario. Il turismo (bar, alberghi e ristoranti) il settore più colpito. Crollo dei ricavi delle imprese, che in molti casi hanno visto azzerare le proprie entrate. Crisi di liquidità: oltre il 70% delle imprese del terziario del territorio di Brescia è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (pagare i propri dipendenti, fare fronte al pagamento di bollette e affitti, pagare i fornitori, sostenere gli oneri contributivi e fiscali). I momenti più duri della crisi saranno a fine giugno e in settembre. Per l’inizio dell’estate gli imprenditori prevedono le maggiori difficoltà con riferimento all’andamento generale dell’impresa ed alle disponibilità in termini di liquidità. Al termine dell’estate prevedono di non potere sostenere ancora gli attuali livelli occupazionali. Assolutamente inediti i numeri della crisi del terziario a Brescia: rischiano di chiudere, senza più riaprire quasi 20.000 imprese nel 2020 con una perdita di 54.000 occupati circa. Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi di Brescia lasceranno sul terreno 2,6 miliardi di valore aggiunto, l’11% in meno su base annua.

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