Il quadro globale continua a essere dominato dalle difficoltà e incertezze derivanti dall’evoluzione della pandemia, il cui recente riacutizzarsi potrebbe condizionare in misura significativa lo scenario a breve termine. Così scrive Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana.
Persistono comunque segnali positivi che restituiscono una nota di ottimismo. Nel suo report sul commercio al dettaglio Istat scrive che ad agosto 2020, come pure nel complesso del trimestre giugno-agosto, si registra un deciso incremento congiunturale delle vendite dei beni non alimentari. Anche su base tendenziale, ad agosto, le vendite di questo comparto sono in crescita, sebbene esclusivamente grazie alla dinamica osservata per il commercio elettronico, mentre si riscontrano flessioni sia nella grande distribuzione sia nelle imprese operanti su piccole superfici. Dati incoraggianti secondo l’Ufficio studi di Confcommercio che questa settimana ha pubblicato il MIC, strumento che misura il disagio sociale, che ad Agosto è stato calcolato in attenuazione.
E l’Istat, questo lunedì, in una memoria depositata nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Nota di aggiornamento al Def, sostiene che l’economia italiana “ha mostrato delle peculiarità che potrebbero indicare una ripresa più incisiva rispetto ai principali paesi europei“, dalla fiducia di imprese e famiglie di settembre alle vendite al dettaglio e alla produzione industriale di agosto. “Le evidenze disponibili confermano quindi l’ipotesi contenuta nella NADEF di un deciso rimbalzo dell’economia italiana nel terzo trimestre. Rimangono, come dicevamo, ampi margini di incertezza, anche a seguito dell’attuale aumento dei contagi in Italia e in tutto il Vecchio Continente. (QUI)

Anche la Banca d’Italia, ascoltata sulla Nadef, condivide, una linea di prudente ottimismo parlando di stime del Pil a meno 9,5% (il Governo lo da a meno 9%) e vede un possibile rimbalzo nel terzo trimestre, sempre nel quadro di incognite dovute al periodo che stiamo attraversando.

In un’intervistata scritta con la Harvard International Review e pubblicata sul sito della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde annota come per la prima volta l’Unione Europea si farà carico di debito comune per superare la crisi, dimostrando, sostiene, che la risposta alla crisi dell’Europa e’ stata notevole e l’Europa ha dimostrato di aver “imparato le lezioni del passato.

Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato alcune importanti anticipazioni dal prossimo World Economic Outlook sostenendo come, sebbene l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia possa portare a una ripresa parziale, è probabile che l’attività economica rimanga moderata fino a quando i rischi per la salute non diminuiranno. Viene poi posto uno sguardo attento alla questione climatica: si suggerisce l’importanza di una spinta agli investimenti verdi e azioni per la riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente che, oltre che per la salute, hanno effetti nefasti per le economie.

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