11 novembre 2020 – È stata presentata il 10 novembre in video conferenza da Barbara Di Cosimo, Direttore di ricerca presso Format Research, l’indagine per la Società Italiana Comunicazione su Sostenibilità e Comunicazione 2020.

 “Solo le imprese che sapranno costruire una cultura della sostenibilità potranno garantire la propria competitività”

La paura che la crisi causata da Covid-19 uccida l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è diffusa, ma l’Europa prosegue con forza lungo la strada del Green Deal presentato nei mesi scorsi.
Il tema della sostenibilità emerge con forza anche per le imprese: tutte le aziende sono chiamate a muoversi in questa direzione, che non riguarda solo l’ambiente, ma anche la governance e gli impatti sociali della propria attività. L’emergenza ha accelerato l’esigenza di ricercare un equilibrio capace di generare valore condiviso per tutti gli stakeholder, sotto diversi profili: ambiente, occupabilità, tutela dei diritti, sviluppo dell’innovazione volta a migliorare la qualità della vita.
Un’esigenza che ha anche risvolti economici: banche d’affari e grandi investitori internazionali sono convinti che gli investimenti Esg (acronimo per Environment, social e governance) saranno il trend del prossimo decennio.

L’OSSERVATORIO

L’Osservatorio permanente su Sostenibilità e Comunicazione, promosso da SIC in collaborazione con l’istituto Format Research, si pone l’obiettivo di monitorare annualmente l’atteggiamento delle imprese verso la sostenibilità – nelle sue dimensioni sociale, ambientale ed economica – e di anticiparne i possibili sviluppi, con un focus specifico sulle modalità con cui la sostenibilità viene comunicata all’esterno.

ESSERE SOSTENIBILI SIGNIFICA GUARDARE AL FUTURO

L’83,8% delle imprese intervistate si definisce «sostenibile» (+5,1 punti rispetto alla rilevazione precedente).
Che lo siano o meno, di certo la sostenibilità è riconosciuta come un valore: per il 35,8% del campione essere sostenibili è «il modo di fare impresa da qui in avanti». Una concezione fatta propria soprattutto dalle grandi aziende (55,5%).

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi