5 dicembre 2020 – Nei mesi estivi si era assistito ad una ripresa dei consumi, che rischia di essere neutralizzata dall’introduzione delle nuove misure a contrasto del virus. Il nuovo calo dei consumi costituirà un colpo pesantissimo specialmente per gli operatori del terziario. Sono proprio le imprese del commercio (non alimentare), del turismo (bar, ristoranti, strutture ricettive) e dei servizi alla persona a mostrarsi più pessimiste in vista dell’ultima parte dell’anno, quella solitamente più intensa in termini di attività poiché a ridosso delle festività natalizie, quest’anno messe a rischio dalle misure stringenti adottate a contrasto della diffusione della pandemia.

Il nuovo calo dei consumi abbatterà i risultati ottenuti nel terzo trimestre dalle imprese in Italia in termini di ricavi, costituendo un colpo pesantissimo specialmente per gli operatori del terziario. Sono proprio le imprese del commercio (non alimentare), del turismo (bar, ristoranti, strutture ricettive) e dei servizi (specialmente i servizi alla persona) a mostrare il sentiment più allarmante in vista dell’ultima parte dell’anno, quella solitamente più intensa in termini di attività poiché immediatamente a ridosso delle festività natalizie, quest’anno messe a rischio dalle misure stringenti adottate a contrasto della diffusione della pandemia.

Dopo il recupero dei mesi estivi, torna a peggiorare il sentiment circa i tempi di pagamento dei clienti in vista della fine dell’anno, con evidenti ricadute sulla tenuta finanziaria delle imprese italiane. I ritardi nei pagamenti, unitamente al nuovo calo dei consumi post-seconda ondata, accentueranno l’instabilità finanziaria delle imprese in Italia (specialmente i comparti della ristorazione e del turismo). La crisi di liquidità delle imprese lascia presagire una prossima stretta del credito da parte delle banche, che sospettano di incrementare i propri crediti deteriorati per il timore che le imprese non riescano ad onorare i prestiti.

Il 60% delle imprese italiane dichiara di avere difficoltà nel rispettare le scadenze fiscali. Il dato è più elevato presso gli operatori della ristorazione (bar, ristoranti) e la ricezione turistica. Irpef, Irap, Ires e Tari sono di gran lunga le imposte che più delle altre rappresentano un peso per le imprese in un momento storico di estrema e profonda crisi economica.

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