Se nei giorni scorsi le attese per il vaccino avevano donato un filo di speranza e ottimismo, oggi, su l’onda della notizia della variante inglese del covid-19, le Borse di tutta Europa sono andate in rosso e Milano ha segnato un pesante -3,2% (vedi QUI). Altro segno e prova di come la pandemia ,che tante vittime ha fatto, specie nel nostro Paese, colpisca duramente le economie di ogni nazione. E se i dati dei mercati sono questi di cui abbiamo accennato, ancora più profonde sono le ferite inferte alle imprese, cuore dell’economia italiana, specie quelle del terziario, e quelle legate al turismo o alla ristorazione e al commercio.
Confcommercio ha sottolineato che “le imprese stanno pagando un prezzo insostenibile all’incertezza e alla mancanza di programmazione del contrasto al Covid. Con l’inevitabile aumento della disoccupazione l’emergenza sanitaria ed economica rischia di diventare anche emergenza sociale con esiti non prevedibili. È assolutamente urgente un vero coinvolgimento delle parti sociali nelle scelte che decidono il destino di centinaia di migliaia di imprese e lavoratori”.
Confindustria scrive nella consueta Congiuntura Flash: La pandemia fa chiudere male il 2020 per l’economia e zavorra così il 2021, il profilo “a V” del PIL nel biennio sarà meno profondo. I servizi sono di nuovo in rosso, mentre finora regge a fatica l’industria, dove il settore automotive affronta insieme shock sanitario e salto tecnologico.

Dalle indagini di Confcommercio Bergamo con Format Research, risulta che nella provincia bergamasca sono aumentati i pagamenti elettronici, anche nel commercio tradizionale. Per quanto riguarda la situazione dei consumi natalizi, risulta che il 62% dei bergamaschi non rinuncerà ai regali di Natale, dato comunque inferiore alla media nazionale che è pari al 74,2%.

È stata un’annata nera per commercio e turismo nella provincia di Roma. Secondo il Rapporto di ricerca “Diario Economico della provincia di Roma”, realizzato da Confcommercio Roma con Format Research, tra le mancate «nuove aperture» di imprese e il numero delle imprese cessate, alla fine del 2020 le imprese del terziario della Capitale diminuiranno di 11.000 unità. Sono previsti nove miliardi di perdita e 44mila addetti in meno.

La crisi economica rallenta la corsa verso le buone pratiche: nell’emergenza infatti, le imprese tagliano il Welfare aziendale. È uno dei dati dell’Osservatorio Sostenibilità & Comunicazione 2020  di SIC (società Italiana Comunicazione) , realizzato con Format Research. Sugli ostacoli che incontrano le le piccole imprese pesa per il 45,7% la mancanza di budget e per il 37,3% l’assenza di personale adeguatamente formato

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi