5 febbraio 2021 – Il numero di italiani a rischio di povertà ed esclusione sociale è calato nel 2019 ma supera ancora i 15 milioni: nell’anno, emerge dalle tabelle Eurostat – la somma delle persone con un reddito disponibile inferiore al 60% del reddito mediano nazionale, quelle in una situazione di deprivazione materiale e che vivono in famiglie con bassa intensità di lavoro, era pari a 15,388.000, in calo di oltre un milione rispetto alle 16.441.000 del 2018. Nel 2016 le persone a rischio di povertà e esclusione sociale erano quasi 18,2 milioni.

La percentuale scende al 25,6% della popolazione italiana a fronte del 27,3% del 2018 dopo aver toccato il 30% nel 2016. Il 2019 è l’anno dell’introduzione del Reddito di cittadinanza ma per la povertà il dato è calcolato dopo i trasferimenti sociali. I dati si riferiscono comunque alla situazione pre Covid Nell’area euro la percentuale si è ridotta dal 21,6% al 20,8%.

(CLICCA SULL’IMMAGINE O QUI PER ACCEDERE AL LINK EUROSTAT INTERATTIVO)

 

La Sicilia e la Campania sono le regioni europee con il tasso di rischio di povertà più alto in Ue: le persone che hanno un reddito disponibile inferiore al 50% di quello mediano nazionale dopo i trasferimento sociali sono in Sicilia il 41,4% della popolazione (era il 40,7% nel 2018) e in Campania il 41,2%, in calo sul 2018.

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi