L’Italia è ancora in crisi di governo, ma l’incarico a Mario Draghi, stimato nel nostro Paese e nel Mondo, ha già sortito l’effetto di portare lo spread sotto quota 100, cosa che non succedeva dal 2015. La Presidente della BCE Christine Lagarde ha dichiarato: «L’Italia e l’Europa sono fortunate che Mario Draghi abbia accettato la sfida di aiutare a mettere fine alla crisi economica e sociale dell’Italia, in un momento in cui questo è il Paese dell’Eurozona colpito più duramente dalla pandemia» (vedi QUI).
Nella speranza che tutto possa effettivamente risolversi e nel minor tempo possibile, continuano a farsi sentire sulla pelle di cittadini e imprese gli effetti delle restrizioni dovuti al contenimento  della pandemia. È sensato ritenere che la ripresa viaggi attraverso la sconfitta del Covid, così, “L’inizio delle campagne di vaccinazione nell’area dell’euro rappresenta un traguardo importante nel processo di risoluzione della crisi sanitaria in atto. La pandemia continua, tuttavia, a porre seri rischi per la salute pubblica e per le economie dell’area dell’euro e del resto del mondo”. Lo scrive la BCE nel consueto Bollettino economico dove sottolinea che per ridurre l’incertezza nella quale siamo piombati è necessario continuare a garantire a tutti i settori economici condizioni di finanziamento favorevoli nel periodo della pandemia e continua a essere fondamentale un ampio grado di stimolo monetario.

Nel suo intervento a l’Assiom Forex il Governatore della Banca d’Italia Visco ha detto che “Il protrarsi della pandemia e l’incertezza sul piano sanitario, sociale ed economico continuano a pesare sulle decisioni di consumo e di investimento, con significative ripercussioni sul tessuto produttivo, sull’occupazione e sui redditi”.
Importante intervento del Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro nella seconda giornata del Congresso Assiom Forex, che ha delineato il ruolo di rilievo che rivestono le banche per l’uscita dalla crisi e per lo sviluppo dell’economia.

Secondo la stima preliminare del Pil, a cura di Istat, pubblicata ad inizio della settimana scorsa, l’economia italiana registra, dopo il robusto recupero del terzo trimestre, una nuova contrazione nel quarto a causa degli effetti economici delle nuove misure adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria. Tale risultato determina un ampliamento del calo tendenziale del Pil: da -5,1% del trimestre precedente a -6,6%. È una stima che riflette soprattutto il netto peggioramento della congiuntura dei servizi, a fronte di una contrazione di entità limitata dell’attività industriale.

Ed è interessante vedere come “gli effetti delle restrizioni alla mobilità e alle attività produttive nel 2020, a causa del Covid-19, hanno comportato riduzioni delle attività di trasporto di proporzioni inimmaginabili”. La mobilità dei passeggeri è praticamente dimezzata e gravi sono anche le ricadute sul trasporto delle merci. Dati interessantissimi, che forniscono ulteriori strumenti di lettura della crisi economica in atto, presenti dall’Osservatorio Congiunturale Trasporti dell’Ufficio Studi di Confcommercio, realizzato in collaborazione con Conftrasporto anche su dati Format Research.

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