Il governo di Mario Draghi e i 23 ministri hanno giurato il 13 febbraio al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A questo punto l’esecutivo è nelle sue funzioni. Immediate sono giunte le reazioni di stati ed istituzioni europee con le congratulazioni su Twitter del presidente del Consiglio Europeo, Michel, e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Le parole di Draghi al termine del primo Consiglio dei Ministri sono state per un sincero ringraziamento al Presidente Mattarella e poi per spiegare che il suo sarà un governo ambientalista, sostenendo che qualsiasi cosa sarà fatta, a partire dalla creazione di posti di lavoro dovrà andare incontro alla sensibilità ambientale e non andare a gravare la situazione esistente. Draghi ha anche aggiunto che la “missione” del governo è mettere in sicurezza l’Italia. I bisogni del Paese vengono prima degli interessi di parte. In settimana il nuovo esecutivo dovrebbe incassare la fiducia da i due rami del Parlamento e si prevede che sarà una delle più ampie della storia repubblicana. È una base di partenza importante per fronteggiare con tempestività le gravi emergenze di questo paese: dalla sanità all’economia, all’emergenza sociale.

Nella sua consueta Nota mensile sull’andamento dell’economia, l’Istat comunica che le prospettive internazionali sono in graduale miglioramento, anche merito della somministrazione dei vaccini, ma in Italia a dicembre ci sono stati evidenti e negativi segnali dal mercato del lavoro. Inoltre prosegue la fase di debolezza della produzione industriale mentre va meglio per export e commercio internazionale.

Questa settimana sono state pubblicate anche le Previsioni Economiche d’Inverno della Commissione europea che hanno un tono sobriamente ottimista. Per quanto riguarda l’Italia è messo in risalto come siano i servizi ad alta intensità di contatto, incluso il turismo,

a vacillare maggiormente sotto l’impatto economico della pandemia e delle misure di blocco imposte per essa. Al contrario settori come industria e costruzioni ne hanno risentito molto meno.
Il dato del Ministero dell’Economia e Finanza nell’Osservatorio sulle partite Iva, indica che nel 2020 sono state aperte circa 464.700 nuove posizioni: nel confronto all’anno precedente si è registrata una consistente diminuzione (-14,8%), effetto, appunto, dell’emergenza sanitaria in corso.

E purtroppo le misure di contenimento continuano anche in questi giorni con l’annuncio, a poche ore dalla riapertura, del prolungamento della chiusura degli impianti sciistici, decisione presa anche per il sopraggiunto allarme per le varianti del virus, specie quella inglese, che preoccupa per la sua grande capacità di contagio. Il punto è che in questo modo, oltre al danno per le restrizioni si subisce anche il caos generato dagli annunci per la stagione sciistica, prima aperta e poi chiusa, come ha detto il Presidente di Confcommercio Sangalli. Il presidente di Confturismo Luca Patanè parla di messaggio negativo per il Paese, ricordando come “Con quest’ultimo colpo si completa un anno intero di blocco per il turismo, sostanzialmente senza soluzione di continuità”. Ancora più dura Confcommercio FVG che definisce la chiusura degli impianti sciistici una “presa in giro”. (vedi QUI)

 

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