17 Febbraio 2021 -E’ la stagnazione la grande protagonista dell’inizio del 2021. Lo segnala l’Ufficio Studi Confcommercio nell’ultimo numero della Congiuntura Confcommercio. “L’inizio del 2021 – si legge nello studio – è caratterizzato da una completa stagnazione dell’attività economica, frutto, verosimilmente, di una prosecuzione della lenta ripresa della manifattura cui fa da contraltare un peggioramento della già critica situazione dei servizi di mercato. Il risparmio involontariamente accumulatosi presso le famiglie non trova canali adeguati per concretizzarsi in maggiori consumi a causa delle perduranti restrizioni, generando una pericolosa incertezza che mette in discussione l’auspicata ripresa”.

Secondo Confcommercio, “la normalizzazione dell’economia e della vita sociale dipende esclusivamente dalla vittoria sulla pandemia. Ma bisogna intendersi su cosa significhi sconfiggere il contagio: se le attività economiche e la mobilità dovessero essere vincolate fino alla completa scomparsa del virus, allora forse, potremmo non tornare più alla normalità. Le istituzioni pubbliche dovrebbero esprimersi con maggiore chiarezza al riguardo”.

“Alla luce di queste considerazioni e delle conseguenti evidenze empiriche, il 2021 si prefigura sempre di più come un anno in cui, pur registrandosi una ripresa, difficilmente si potrà assistere a un significativo recupero di quanto perso nel 2020”.

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