La nomina del Generali di Corpo d’Armata Figliuolo a commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, e il conseguente cambio della guardia con Domenico Arcuri, è un forte segno di discontinuità con il governo precedente nella gestione dell’emergenza sanitaria. Mentre il governo Conte ha tenuto in questi mesi le forze armate in una posizione di margine, il premier Draghi pare intenzionato a sfruttare al massimo l’esperienza organizzativa dei militari. Ora al Generale Figliuolo il difficile compito di vaccinare almeno metà degli italiani entro l’estate e, confidando che l’azione abbia successo, ciò potrebbe portare ad una svolta nell’uscita dalla crisi che è anche, sempre più, economica.

La gravità della crisi economica è sotto gli occhi di tutti da mesi ma appare ancora più freddamente chiara la situazione leggendo il report Istat su Pil e indebitamento delle AP: Nel 2020 l’economia italiana ha registrato una contrazione di entità eccezionale per gli effetti economici delle misure di contenimento connesse all’emergenza sanitaria. A trascinare la caduta del Pil (-8,9%) è stata soprattutto la domanda interna, mentre la domanda estera e la variazione delle scorte hanno fornito un contributo negativo limitato. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato cadute marcate, particolarmente nelle attività manifatturiere e in alcuni comparti del terziario.

E nel corso del 2020, sempre dato Istat, si è registrata una flessione dell’indice del fatturato delle imprese dei servizi del 12,1%, la più ampia dall’inizio delle serie storiche La perdita di fatturato ha colpito la quasi totalità dei settori rilevati, risultando particolarmente marcata nelle attività più toccate dalle restrizioni connesse all’emergenza sanitaria, quali quelle legate alla filiera del turismo. Secondo l’Ufficio studi di Fipe-Confcommercio la ristorazione in questo periodo ha perso oltre 11 miliardi di euro di fatturato. Gravissima anche la situazione degli alberghi, basti leggere questi due dati forniti da Federalberghi: perso il 75% dei turisti italiani ed il 90% degli stranieri.

Notizie più confortanti giungono da IHS Markit PMI® Settore Manifatturiero Italiano il quale mostra che a febbraio si rafforza ulteriormente la crescita manifatturiera: secondo gli ultimi dati PMI®, dopo la robusta prestazione di gennaio, il settore manifatturiero italiano migliora ulteriormente, con un tasso di crescita in forte accelerazione.

In relazione alle dinamiche dei prezzi, scrive Istat che a febbraio 2021 i prezzi al consumo si confermano in crescita per il secondo mese consecutivo, registrando un aumento prossimo a quello di giugno 2019 (quando fu +0,7%). I prezzi dei beni tornano a crescere dopo dodici mesi di variazioni tendenziali negative. Sottolinea l’Ufficio studi di Confcommercio che la crescita dell’inflazione è dovuta sostanzialmente al rialzo dei prezzi dei beni energetici non regolamentati: “Il recupero dei prezzi della materia prima, in atto da alcuni mesi, ha cominciato a trasferirsi anche ai settori a valle, servizi di trasporto in primis. L’inflazione di fondo non sembra destare preoccupazioni immediate, ma comunque raggiunge l’1%, un valore che non si osservava dal 2017” (vedi QUI).

 

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