L’evoluzione positiva della speranza di vita alla nascita tra il 2010 e il 2019, pur con evidenti disuguaglianze geografiche e di genere, è stata duramente frenata dal Covid-19 che ha annullato, completamente nel Nord e parzialmente nelle altre aree del Paese, i guadagni in anni di vita attesi maturati nel decennio. Sono i dati durissimi che leggiamo nel Rapporto Benessere Equo e Sostenibile di Istat. E nelle ultime settimane e giorni si è assistito ad una graduale e costante ripresa dei contagi, dovuta anche alla maggiore trasmissibilità delle sempre più diffuse varianti della malattia. Fatti che hanno indotto il governo ad assumere nuovi e gravi provvedimenti.
Da ieri, lunedì 15 marzo, l’Italia è quasi tutta in zona rossa o arancio, fa eccezione solo la Sardegna, unica regione bianca. Di fatto circa 42 milioni di italiani sono di nuovo in lockdown per due settimane, fino alla fina di Pasqua. È un momento molto difficile per la nostra nazione e con le nuove chiusure dovute alle misure di contenimento, stima l’Ufficio studi di Confcommercio, che ha calcolato le perdite a livello nazionale che il commercio subirà nel periodo di lockdown, si rischiano di perdere oltre 15,5 miliardi. A questo punto si deve andare avanti con velocità e determinazione nell’immunizzare la popolazione italiana, con il piano vaccini del generale Figliuolo che ne prevede 500mila al giorno entro aprile, con l’80% della popolazione protetta entro settembre. Un traguardo ambizioso che potrebbe risentire della sospensione cautelativa da parte di AIFA (Agenzia italiana del farmaco) su tutto il territorio nazionale del vaccino Astrazeneca (vedi QUI).   Il raggiungimento dell’immunità di gregge, il prima possibile, rimane l’obiettivo da centrare per avvicinarci ad una normalità che potrebbe finalmente portarci in un percorso virtuoso di ricrescita sociale ed economica.

L’Ocse, nel suo Economic Outlook – Interim Report March 2021, riporta come le prospettive globali siano migliorate notevolmente negli ultimi mesi, aiutate dal graduale dispiegamento di vaccini efficaci, annunci di ulteriore sostegno fiscale in alcuni paesi e segnali che le economie stanno affrontando meglio le misure per sopprimere il virus.

In occasione della Press Conferenze di illustrazione delle Decisioni di Politica Monetaria della BCE, la Presidente Lagarde ha dichiarato il proprio impegno, a nome di tutto il Consiglio della Banca Centrale: “la politica monetaria dovrà fare tutto il possibile per evitare che la ripresa economica possa essere reversibile”. Questo perché la ripresa ci sarà, viene data per certa, ma le incognite ancora esistenti non possono escludere il rischio di una recessione “a W”, un evento molto negativo, che l’area euro ha già vissuto nel 2011.  È compito anche dei singoli stati, si può aggiungere, fare di tutto per allontanare nuovi e sempre gravi rischi e cause di indebolimento dell’economia.

I dati sul mercato del lavoro pubblicati da Istat e relativi al quarto trimestre 2020 mostrano una situazione che risente le misure di contenimento per l’emergenza sanitaria: in termini tendenziali, l’occupazione è ancora in calo, nonostante i dipendenti a tempo indeterminato aumentino di 98 mila unità; a diminuire sono soprattutto i dipendenti a termine, ma continuano a calare anche gli indipendenti.

A pochi mesi dall’inizio del 2021 Ascom Parma ha presentato i risultati del 2° step di indagine realizzata in collaborazione con Format Research sull’impatto che il Covid ha avuto sulle imprese del terziario di Parma e provincia.  Il calo drastico dei consumi, le chiusure imposte dalle restrizioni, il flop dei saldi portano a picco i consumi delle imprese. Drammatica la situazione di bar e ristoranti. Si teme per la tenuta del sistema delle imprese con nuove chiusure annunciate e riduzione dell’occupazione.

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