È stato diffuso il World Happiness Report 2021, che come si sa è sponsorizzato dalle Nazioni Unite, e che quest’anno si concentra sugli effetti del COVID-19 e su come si sono comportate le persone in tutto il mondo. Risulta che ancora una volta il primato di “Paese più felice” va alla Finlandia mentre l’Italia, pur risalendo qualche posizione, e comunque in trend di miglioramento già da qualche anno, è soltanto al 25° posto. Il punto è che il popolo finlandese crede e ha fiducia in se stesso come comunità e ciò,  in questo momento di pandemia ha contribuito a proteggere il benessere delle persone (Vedi qui).

È stato approvato al termine della settimana scorsa il Decreto sostegno 2021, per un valore di 32 miliardi, che contiene misure economiche per dare una risposta significativa, in questo momento di crisi, alla povertà e alle imprese in difficoltà. “L’obiettivo di questo decreto – ha detto Draghi in conferenza stampa –  è dare più soldi a tutti, darli velocemente e dare il massimo possibile”. Il giorno precedente, in audizione in Commissione Finanze alla Camera, Alessio De Vincenzo, capo del servizio stabilità finanziaria della Banca d’Italia, sosteneva che  “Non vi sono ancora le condizioni per avviare un’uscita da questa fase di ampio sostegno pubblico al settore produttivo; l’incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata, sebbene la partenza della campagna vaccinale lasci ben sperare”.  Pur con qualche battuta d’arresto, come assistito in questi giorni, i vaccini alla fine faranno il loro dovere a ci aiuteranno ad uscire da questo buio periodo, ma ora si deve ridare forza all’economia ed è la direzione nella quale vuole muoversi il Decreto sostegni che però, a giudizio di Confcommercio e del suo presidente Carlo Sangalli, “ha ancora forti limiti” e  “le speranze sono appese ai vaccini, ma intanto le imprese non hanno più riserve per andare avanti”. (Vedi QUI) Come accade per le imprese del Bresciano, uno dei luoghi più duramente colpiti dalla pandemia, dove l’Indagine sull’andamento economico delle imprese bresciane del commercio, del turismo e dei servizi, realizzata da Format Research per Confcommercio Brescia, mostra una situazione difficile: 430 milioni di euro di valore aggiunto da gennaio alla prima settimana di aprile 2021: tanto sono costate e costeranno alle attività del commercio, del turismo e dei servizi della provincia di Brescia le chiusure imposte nella prima parte dell’anno. Ciò su imprese la cui resilienza, come ha dichiarato il presidente di Confcommercio Brescia Carlo Massoletti, è stata fino ad ora encomiabile e la loro forza ha permesso la tenuta del tessuto economico nel corso del 2020, e la cui volontà rimane quella di non arrendersi.

Questa settimana Format Research e Sociometrica, in collaborazione con la testata giornalistica LINKIESTA, hanno pubblicato il primo numero dei Quaderni di Format Research, contenenti uno studio sulle intenzioni di voto dei cittadini italiani ed un focus sulle intenzioni di voto dei cittadini romani in vista delle prossime Amministrative. Ne parliamo in questa newsletter e invitiamo a leggere l’articolo completo di Antonio Preiti di Sociometrica sul nostro sito o su sociometrica.it.

 

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