9 Aprile 2021 – Un dato “leggermente migliore delle attese”. Così commenta l’Ufficio Studi di Confcommercio, secondo il quale si rafforza “l’ipotesi che la molla della ripresa trainata dai consumi, una volta domata la pandemia, potrebbe realmente scattare, sebbene permangano incertezze sull’entità della ripartenza”. In ogni caso, restano gravi “le condizioni del commercio tradizionale, sostanzialmente escluso dal rimbalzo statistico nel confronto con i mesi del 2020 non toccati dalla pandemia” e “le aree di spesa più tradizionali, come abbigliamento e calzature, continuano a patire l’impossibilità di programmare l’attività economica in conseguenza di chiusure e vincoli non facilmente comprensibili”. L’Ufficio Studi fa notare infine che “si conferma l’orientamento degli acquisti verso il potenziamento delle dotazioni di tecnologia e beni durevoliper il benessere fruito in casa” e che il commercio elettronico vive una storia a sé, costituendo una sfida ineludibile per il futuro commercio più tradizionale, al quale toglierà parte del flusso di domanda di beni anche quando recupererà il terreno perso sul fronte dei servizi”.

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