Sono giorni importanti per l’Italia che da oggi (lunedì 26 aprile) ha visto quasi tutto il Paese tornare “in giallo”, con iniziali e parziali riaperture che certo ancora non sono sufficienti, ma solo un primissimo piccolo passo nella direzione di una normalità ancora lontana da raggiungere ma necessaria per la sopravvivenza stessa di migliaia di imprese che, deluse, speravano in qualcosa di più. (vedi QUI)  E il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli in un’intervista al quotidiano Avvenire è strato chiaro: “Sembrava un passo in avanti. Ma non c’è stato. Anzi, registriamo alcune retromarce fortemente penalizzanti”.

È stato presentato alla Camera dei deputati dal Presidente del Consigli Mario Draghi il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha darà all’Italia la disponibilità di 248 miliardi. Il momento è storico, ha sottolineato il Premier, spiegando come non si tratti solo di “un insieme di progetti, di numeri, scadenze, obiettivi. Nell’insieme dei programmi c’è anche e soprattutto il destino del Paese”. Ha spiegato Draghi che il primo obiettivo del Piano è riparare i danni della pandemia, che ci ha colpito più dei nostri vicini europei. Il Pil caduto è dell’ 8,7, i giovani e le donne hanno sofferto di più il calo dell’occupazione. Le misure di sostegno hanno attutito l’impatto sociale ma questo si è sentito sulle fasce più deboli. Certo che il Piano verrà attuato nelle sue “missioni”, superando miopi visioni di parte, e “l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità e gli interessi costituiti”, Draghi sostiene che il PNRR ha in sé stesso “la misura” di ciò che sarà il nostro Paese, del suo ruolo nella comunità internazionale, della sua credibilità e reputazione.

Un po’ di ottimismo dall’agenzia di rating Standard & Poor’s secondo la quale il Pil italiano crescerà del 4,7% nel 2021 e del 4,2% nel 2022.

Giovedì scorso la presidente della BCE Lagarde, in conferenza stampa, ha mostrato un certo ottimismo sulla situazione economica europea di questo trimestre, tuttavia, sostiene, “a breve termine le prospettive economiche restano offuscate dall’incertezza riguardo alla recrudescenza della pandemia e all’andamento delle campagne vaccinali”.

Scrive Istat che a febbraio il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, segna il terzo incremento consecutivo su base congiunturale. Nella media degli ultimi tre mesi la crescita è più sostenuta sul mercato interno.

In occasione dell’Innovation Days del 22 Aprile, Raffaele Zingone, Responsabile Direzione Centrale Affari di Banca Ifis, ha presentato i risultati del Market Watch PMI realizzato ad aprile da Banca Ifis, anche su dati Format Research, su un campione rappresentativo di PMI lombarde: le principali evidenze parlano di imprenditori più ottimisti sulla ripresa del proprio business e maggiore ricorso all’innovazione digitale. Ed è così che la Lombardia, che concentra il 16% delle imprese nazionali, si distingue dal resto d’Italia.

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