Fabrizio Balassone, Capo del Servizio Struttura economica della Banca d’Italia, ha tenuto un’audizione sul tema “Conversione in legge del DL 25 maggio 2021, n. 73 (misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali)”, davanti alla Commissione V (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera dei Deputati.

Le conseguenze economiche della pandemia

“A seguito della pandemia – ha detto Fabrizio Balassone nell’incipit della sua audizione – e delle misure necessarie per il suo contenimento l’anno scorso il PIL italiano è diminuito di poco meno del 9 per cento, la riduzione più ampia dalla seconda guerra mondiale; nel complesso dell’area dell’euro il calo è stato del 6,6 per cento. Le politiche hanno reagito con decisione a livello sia europeo sia nazionale. In Italia l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è cresciuto al 9,5 per cento del PIL, dall’1,6 del 2019”.

È attesa una ripresa robusta

Nel corso dell’anno, sostiene Balassone, “l’economia ha mostrato capacità di recupero”. E quest’anno il pil dovrebbe superare il 4% e, per la seconda metà dell’anno, è attesa una ripresa robusta.

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