Senza mascherina ma con prudenza

Da lunedì 28 possiamo circolare all’aperto senza mascherina. Un segno tangibile che le cose stanno migliorando e il ritorno alla normalità si sta avvicinando. Ma non dobbiamo abbassare la guardia. Il virus non è ancora completamente sconfitto e le preoccupazioni per possibili recrudescenze della pandemia sono reali. Qualche giorno fa, al Consiglio Europeo, il nostro Presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto che la pandemia non è finita, non ne siamo ancora fuori, va ancora affrontata con determinazione, attenzione e vigilanza. La variante Delta sta creando incertezza anche sulla ripresa economica e in Italia serve continuare con determinazione la campagna vaccinale, continuare e aumentare i tamponi, aumentare il sequenziamento. Stesso concetto è stato condiviso dalla Premier tedesca Angela Merkel. (vedi QUI)

Per l’Europa una occasione unica

In una corposa e stimolante intervista al Il Sole 24 ore, il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina ha detto che i finanziamenti europei e i piani di rilancio dell’economia per superare la crisi provocata dall’emergenza sanitaria rappresentano per l’Europa una occasione unica: restare il terzo blocco al vertice della geopolitica internazionale insieme agli Stati Uniti e alla Cina.

Le analisi di Standard & Poor’s sulla Zona Euro rivedono al rialzo le previsioni di crescita portate al 4,4% per quest’anno e al 4,5% per il 2022. Per l’Italia il Pil sarà a +4,9%, superiore a quello tedesco che si fermerà a 3,5%. Di certo una delle cause è il Recovery Fund.

La fiducia

E che le cose stiano sulla strada giusta è testimoniato anche dall’importante dato Istat sul clima di fiducia di imprese e consumatori. A giugno il clima di fiducia delle imprese migliora consolidando la tendenza positiva in atto da dicembre 2020. Con riferimento al comparto dell’industria e a quello dei servizi di mercato, il livello degli indici supera marcatamente quelli precedenti la crisi; per il commercio al dettaglio l’indice si attesta leggermente al di sotto del valore registrato a febbraio 2020. L’indice di fiducia dei consumatori, in risalita per il terzo mese consecutivo, supera il livello di febbraio 2020 registrando un massimo da ottobre 2018. La crescita è trainata soprattutto dal deciso miglioramento tanto delle opinioni sulla situazione economica del Paese quanto dei giudizi sull’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli.

Osservatorio Congiunturale Format Research

Anche l’Osservatorio Congiunturale Format Research, pubblicato questa settimana, parla della fiducia delle imprese che torna a crescere, con la previsione per i mesi estivi è di un’ulteriore crescita, che riavvicina l’indicatore ai livelli pre-crisi. Resta evidente la distanza tra i comparti dell’industria, in veloce recupero, e del terziario, in miglioramento grazie alle riaperture, ma che non vedrà un reale miglioramento prima della fine del 2021.

Banca Ifis – La Fabbrica del Futuro in Puglia

È proseguito il 24 giugno in Puglia il viaggio del Sole 24 Ore che attraversa i territori italiani all’insegna dell’innovazione. In questa occasione è stato presentato lo studio di Banca Ifis, realizzato con Format Research, “La Fabbrica del Futuro in Puglia”, una lente d’ingrandimento sulla realtà economica di questa regione dove l’agricoltura è parte fondamentale ma non mancano imprese tecnologiche importanti, come quelle del settore aerospaziale o dell’agroalimentare 4.0.

Il periodo dei saldi estivi

Stiamo ormai giungendo al periodo dei saldi estivi. Lo studio di Confcommercio Roma realizzato con Format Research mostra che il 61% dei consumatori intervistati ha dichiarato di avere intenzione di approfittare dei prossimi saldi estivi. Spiega il direttore di Confcommercio Roma, Romolo Guasco, che due consumatori su tre sono interessati ai saldi estivi, interesse motivato non tanto dall’intenzione di acquisto di un prodotto di marca, che magari in genere a prezzo pieno non ci si potrebbe permettere, ma per acquistare qualsiasi tipo di prodotto, segno questo che i saldi vanno incontro ad una diminuita capacità di spesa dei consumatori della Capitale, ridottasi a seguito di un anno e mezzo di crisi sanitaria ed economica.

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