15 luglio 2021

“FIDUCIOSA INCERTEZZA” I DATI DEL SECONDO TRIMESTRE DELL’OSSERVATORIO TRIMESTRALE DEL TERZIARIO DI TORINO

Una timida risalita del clima di fiducia

Nel secondo trimestre 2021 si assiste ad una timida risalita del clima di fiducia delle imprese del terziario di Torino: l’indicatore congiunturale torna a salire e la ritrovata fiducia riguarda tutti i settori merceologici ma resta tuttavia ancora indietro il commercio non alimentare, in particolare l’abbigliamento e il settore moda.
Il miglioramento del clima di fiducia è strettamente legato all’incremento di coloro che ritengono «adeguata» la gestione del piano vaccinale: sono l’88% le imprese del terziario di Torino a pensarla così. La campagna, pur adeguata, non è comunque sufficiente a lasciarsi alle spalle l’emergenza dal punto di vista sanitario: per la metà delle imprese il virus continuerà a circolare e la maggior parte non sa definire fino a quando.
Tuttavia, le imprese «slegano» la diffusione della pandemia dal punto di vista sanitario rispetto ai riflessi sul piano economico: l’efficace campagna vaccinale permetterà la ripresa delle attività a pieno regime, pur a fronte del persistere della diffusione del virus. Il sentiment di speranza riguarda anche comparti falcidiati dalla crisi di questi mesi.

Il Turismo

È il caso del turismo, sospinto in alto dall’incremento delle prenotazioni per la stagione estiva 2021: in questo senso, il balzo in avanti della fiducia quasi raddoppia l’indicatore congiunturale rispetto a quello della scorsa estate. Aumentano i ricavi presso tutte le imprese del terziario, anche nel commercio non alimentare: tuttavia, presso questo comparto l’indicatore resta su un livello ancora basso, anche a causa dell’andamento delle vendite promozionali (saldi estivi) non ancora del tutto soddisfacente.

In peggioramento l’indicatore occupazionale: dopo il congelamento di questi mesi, si prevede un crollo a seguito dello sblocco dei licenziamenti. Resta basso l’indicatore relativo ai tempi di pagamento, ancora lontano dai livelli pre-crisi: le imprese del terziario evidenziano ancora problematiche dal punto di vista della liquidità. Continua a migliorare il giudizio degli imprenditori del terziario circa gli interventi in favore dell’economia adottati dal Governo a guida Draghi.

L’operato della Giunta a guida Appendino

Più severa la valutazione circa l’operato della Giunta a guida Appendino nel corso degli ultimi 5 anni: quattro imprenditori su cinque si dicono scontenti delle azioni messe in campo a sostegno dell’economia. Gestione dei trasporti, politiche per incentivare il turismo e politiche di fiscalità locale risultano essere le aree di intervento prioritario della prossima amministrazione di Torino secondo il parere degli imprenditori del terziario.
“È evidente che ci troviamo di fronte ad un delicato momento di passaggio, nonostante la preoccupazione per la diffusione delle varianti che potrebbero rendere difficile questo momento di ripartenza dell’economia, il sentiment delle imprese evidenzia la “volontà dell’ottimismo” ma ancora molta incertezza per i mesi futuri. Qualche segnale positivo giunge dal settore del Turismo –commenta Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia. Proprio sul tema del turismo tuttavia gli imprenditori intervistati, un campione di 800 imprese, giudicano negativamente l’operato della Giunta Comunale uscente e chiedono alla nuova classe politica che governerà la città uno sforzo nuovo per una visione ed un progetto della città che abbia al centro il rilancio dell’economia locale, il taglio delle tasse, la promozione e la valorizzazione nazionale e internazionale di Torino per il bene delle nostre imprese e dei torinesi.

Timori per la ripresa autunnale

“Nonostante una certa propensione positiva, grazie anche alla campagna vaccinale permangono forti timori per la ripresa autunnale – aggiunge Carlo Alberto Carpignano direttore generale Ascom Confcommercio Torino e provincia. Tra le questioni più calde le tensioni nei rapporti con le banche, le problematiche dal punto di vista della liquidità e soprattutto il forte tema dell’occupazione con lo sblocco dei licenziamenti. Occorre che il Governo affronti al più presto il tema della riforma del mondo del lavoro, nuovi ammortizzatori sociali e provvedimenti concreti di sostegno a l mondo del Commercio e più in generale di tutto il terziario che ha pagato caramente il costo economico e sociale del Covid.”
(foto di Wendy Dekker on Unsplash)

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