21 luglio 2021

Bello e ben fatto: il potenziale del made in Italy nel panorama internazionale che cambia

La pandemia da Covid-19 fa accelerare i cambiamenti in corso… 

La crisi da Covid-19 ha avuto un effetto propulsivo sulle tendenze in atto, provocando un salto di velocità nelle trasformazioni sociali e, di riflesso, dell’economia (Grafico A). La crisi e i piani di ripresa predisposti potrebbero per esempio spingere verso una riallocazione delle risorse produttive tra settori. Da un lato, la crisi ha colpito più duramente alcuni comparti (si pensi, ad esempio, a tutte le attività legate al turismo), che probabilmente avranno bisogno di più tempo per ripartire. Dall’altro, i nuovi trend hanno rappresentato un vero e proprio vantaggio per alcune branche di attività (in primis tutte quelle svolgibili da remoto e senza contatto fisico).

… soprattutto per l’ulteriore spinta alla digitalizzazione 

Vendite online, stoccaggio sempre più massivo di informazioni su piattaforme digitali, riduzione degli spostamenti fisici delle persone, affiancamento dei social media ai mass media sono alcuni dei fenomeni che, da oltre 25 anni e sempre più rapidamente, continuano a crescere d’intensità e di importanza, ponendo sfide inedite a modelli di produzione e di vendita.

In primo luogo, diviene cruciale la rapidità di adattamento richiesta come fattore di resilienza per continuare ad operare sui mercati internazionali. Il cambiamento tecnologico ha fatto anche emergere giganti del web che operano su scala globale con posizioni di rendita oligopolistiche difficilmente scalfibili, almeno nell’immediato, da altri operatori economici.

La pandemia ha fornito ulteriore impulso ai cambiamenti negli equilibri sullo scacchiere internazionale 

La forza e la resilienza della Cina e del suo modello di sviluppo sono emerse in modo definitivo ed inequivocabile: prima ad essere colpita dalla pandemia, è stata l’unica tra le grandi economie mondiali a crescere nel 2020, guadagnando ancor più peso relativo nell’economia mondiale.

Questo dopo che nell’ultimo quinquennio era venuta fuori anche la forte competenza tecnologica e digitale dietro il successo della manifattura cinese, che si prepara ad occupare un ruolo centrale nell’area di scambio e investimenti più grande del mondo, istituita con il Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP).

(elaborazione da free foto su Pexels)

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