2 Agosto 2021

A luglio la crescita rimane ad un livello quasi record anche se rallenta lo slancio.

Secondo gli ultimi dati PMI®, il settore manifatturiero italiano ha osservato a luglio l’ennesimo e rapido miglioramento delle condizioni. La crescita è rimasta vicina al livello record, anche se lo slancio è diminuito leggermente e ha raggiunto il livello più lento da febbraio per via delle pressioni sulla capacità e delle interruzioni sulla fornitura che hanno ostacolato la prestazione del settore.

L’Indice destagionalizzato PMI

L’Indice destagionalizzato PMI (Purchasing Managers Index®) IHS Markit del settore manifatturiero italiano – che con una sola cifra fornisce un quadro degli sviluppi delle condizioni generali del settore manifatturiero – a luglio ha raggiunto il valore più basso da marzo di 60.3, in discesa da 62.2 di giugno.

L’ultimo PMI è stato però il quarto maggiore mai riportato e ha mostrato un rapido miglioramento dello stato di salute del settore manifatturiero.

Lewis Cooper, Economist di IHS Markit, analizzando gli ultimi dati dell’indagine ha dichiarato:

“A luglio il settore manifatturiero italiano continua a riportare una forte crescita, anche se con una entità leggermente minore per via dei ritardi della catena di distribuzione e delle pressioni sulla capacità che hanno condizionato la produzione manifatturiera. Detto ciò, l’ultima crescita della produzione e dei nuovi ordini è stata rapida, e le aziende campione hanno notato che l’allentamento delle restrizioni anti Covid-19 e la riapertura di alcuni settori economici hanno continuato a stimolare la domanda dei clienti.

Rimangono diffuse a luglio le pressioni inflazionistiche, con molti commenti che si riferiscono alla carenza di materiale e all’aumento di prezzo presso i fornitori attribuito dalle aziende campione all’inflazione dei costi quasi record. I maggiori costi sono stati ancora una volta trasferiti ai clienti, i prezzi di vendita infatti sono aumentati al livello record storico.

Le aziende sono rimaste ottimiste riguardo alla maggiore attività per i prossimi 12 mesi, anche se i dubbi che circondano la diffusione del Covid-19 e sulla potenziale reintroduzione delle misure di restrizione hanno pesantemente influito sull’ottimismo.

In generale, i dati di luglio hanno mostrato un’altra prestazione strepitosa. La crescita è rimasta vicina al valore record ed è stata ostacolata solo leggermente dalle attuali restrizioni sulla fornitura e dalla pressione sulla capacità. Le ultime stime IHS Markit suggeriscono tuttavia che nel corso del 2021 è prevista una crescita annua del PIL di oltre il 10%.”

 

IHS Markit PMI® Settore Manifatturiero Eurozona

Rimane forte la crescita manifatturiera malgrado il leggero calo di vigore

Punti salienti:

  • PMI finale del manifatturiero dell’eurozona di luglio a 62.8 (stima flash: 62.6, finale di giugno: 63.4)
  • Rallentano i tassi di crescita della produzione e dei nuovi ordini ma il livello occupazionale cresce al record d’indagine
  • I tassi d’inflazione raggiungono un nuovo picco per via dell’allungarsi delle interruzioni sulla catena di distribuzione
(Milano Foto di A Piacquadio su Pexels )

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