L’Italia recupera i livelli del 2019

Si prevede che l’economia italiana recuperi i livelli del 2019 entro la prima metà del 2022, dopo una crescita per quest’anno stimata al 5,9%. Il debito pubblico salirà quasi al 160% del Pil nel 2021. È quanto prevede l’Ocse nella Economic Survey sull’Italia in pubblicazione mentre stiamo scrivendo (vedi qui la notizia).

Pochi giorni prima, a Cernobbio per la 47a edizione del Forum Ambrosetti, il Ministro dell’Economia Franco aveva sostenuto che il Pil italiano potrebbe crescere «più del 5,8%» indicato dagli ultimi calcoli dell’Ufficio parlamentare di bilancio in attesa dei nuovi dati Istat.

Quindi anche il Ministro ha confermato la tendenza espansiva dell’economia italiana, ma ha anche detto che la sfida da intraprendere è quella di istradarci su “un sentiero di crescita strutturalmente più ampio” al fine di risanare i conti pubblici e far “viaggiare l’Italia” più velocemente di quanto accadesse in passato.

Indice PMI terziario

Buono anche il dato dell’Indice Pmi sull’attività terziaria di Ihs Markit, che mostra come, a parte l’Irlanda, che ha continuato a registrare le prestazioni migliori in assoluto, nel nostro Paese la crescita è rimasta invariata, rispetto a luglio, mentre i tassi di espansione sono diminuiti in tutte le nazioni europee.

Analisi Confcommercio sul Mezzogiorno

Ma l’Italia non è un Paese omogeneo, tanto meno dal punto di vista economico. A tal proposito è molto interessante L’analisi dell’Ufficio studi di Confcommercio su Economia e occupazione al Sud dal 1995 ad oggi. Vi possiamo leggere che il Pil pro capite resta sempre la metà di quello delle regioni del Nord; il tasso di occupazione è cresciuto 4 volte meno rispetto alla media nazionale. Continua l’emigrazione sistematica dei giovani meridionali. E in periodo di pandemia, che certo ha contribuito ad aumentare le distanze, non solo sociali e fisiche tra le persone, i temi affrontati appaiono ancora più rilevanti.

Cibus a Parma e il sistema di etichettatura degli alimenti

Un bel segno di ritorno alla normalità, pur nel rispetto delle regole igieniche imposte prima di tutto dal buon senso e poi dalle autorità, è stato il grande successo della ventesima edizione di Cibus alla fiera di Parma dove sono intervenuti quasi 40mila visitatori per oltre 2000 aziende presenti.

Tra i molti convegni svolti in Fiera segnaliamo quello di Confagricoltura e Agronetwork, con la partecipazione del ministro Patuanelli, durante il quale si è parlato di corretta e chiara informazione per i cibi e quindi di etichette per gli alimenti, del Nutrinform Battery. Grande attenzione a tal proposito ai risultati dello studio Format Research  illustrato, di fronte al numeroso pubblico presente, dal presidente dell’istituto di ricerca Pierluigi Ascani.

Nasce Mmce

È stato presentato venerdì scorso il nuovo gruppo Marketing, Media, Comunicazione, Eventi (Mmce) aderente ad Ascom Confcommercio Bergamo e ad Asseprim, la Federazione nazionale che rappresenta le aziende e le associazioni di servizi professionali per le imprese in seno a Confcommercio. Mmce rappresenta uno spaccato di aziende e professionalità differenti che non ha maturato una sua identità di settore e per questo necessita di una regia di sistema, ha sottolineato Roberta Caldara, che ne è presidente. Tra le prime azioni del gruppo ci sarà quella di istituire un Osservatorio dedicato con l’obiettivo di dare valore scientifico a tutto il comparto. L’Osservatorio sarà curato da Format Research.

(Foto Banzy2019 su Pixabay)

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