8 settembre 2021

Un rallentamento che appare fisiologico

Un rallentamento che “appare fisiologico” e che quindi non desta alcuna preoccupazione sulle reali possibilità di crescita dell’economia italiana anche nella seconda parte dell’anno in corso”.

La questione inflazione

Piuttosto, “il principale elemento d’incertezza sul futuro prossimo, a parte l’evoluzione della pandemia, resta l’intensità (e la durata) dell’inflazione”.

Questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio, che sottolinea come“l’uscita dalla fase più emergenziale della pandemia è stata caratterizzata, in un primo momento, dal tentativo delle famiglie di recuperare i livelli di domanda dei beni, mentre nei periodi più recenti vi è stato uno spostamento dei consumi verso i servizi, la cui domanda era stata fortemente compressa nei mesi precedenti”.

“D’altra parte – conclude l’Ufficio Studi – il rallentamento di luglio è stato un fenomeno comune in molti Paesi dell’Eurozona, con un picco negativo in Germania pari a una riduzione congiunturale in volume del 5,1% contro il modesto -0,7% dell’Italia”.

(Confcommercio – Foto F Ascani Format Research)

 

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