Pur rallentando il ritmo delle vaccinazioni, i dati confermano che entro la fine di settembre, il 24 secondo le proiezioni di Lab 24 (vedi Qui), verrà raggiunta la quota dell’80% di popolazione italiana vaccinata.

È il traguardo che si era prefissato il commissario per l’emergenza Figliuolo e che ci pone sulla buona strada per evitare nuovi possibili blocchi e misure restrittive che, certamente, avrebbero un impatto pesantissimo sull’andamento economico, i cui dati pubblicati questa settimana continuano ad essere decisamente favorevoli e confortanti.

Dati Istat

Nel secondo trimestre di quest’anno, Istat registra un aumento di ben 338 mila occupati rispetto al trimestre precedente, dato che è fortemente influenzato dalla forte crescita dei dipendenti a termine. Il tasso di disoccupazione cala al 9,8% dal 10,1%.

Bene anche la produzione industriale che per l’Istat è ancora in aumento. E anche l’Ufficio studi di Confindustria mostra ottimismo, scrivendo nella consueta Congiuntura Flash, che prosegue spedito il recupero del PIL italiano. Dopo il forte rimbalzo del secondo trimestre (+2,7%), nel terzo trimestre i principali indicatori stanno tenendo, nonostante gli effetti della scarsità di alcune materie prime e semilavorati e la ripresa dei contagi. Rimane molta incertezza per il quarto trimestre, legata al proseguimento dell’epidemia.

In Europa

Anche a livello europeo le cose stanno andando bene e, la Presidente della BCE Lagarde, nella conferenza stampa a seguito della comunicazione delle Decisioni di Politica Monetaria, ha detto che l’economia dell’area dell’euro registra un evidente recupero, sebbene il ritmo della ripresa continui a dipendere dall’andamento della pandemia e dai progressi nelle vaccinazioni.

Come non accadeva da anni l’Italia sta quindi registrando prestazioni economiche ottime, anche migliori di altri Paesi del Vecchio continente che solitamente fanno meglio di noi. C’è di che esserne soddisfatti, senza dubbio, così come senza dubbio si deve rimanere saldamente ancorati alla realtà e non perdere di vista ciò che è accaduto dall’inizio della pandemia.

Non si può dimenticare che se oggi stiamo avendo un rimbalzo così evidente e forte è perché evidente e forte è stata la caduta precedente. Il lavoro da compiere è dunque quello di rendere strutturale questa nuova crescita economica, renderla salda e duratura per poter tornare, non solo ai “livelli pre-covid”, quando comunque l’Italia certo non brillava fra le economie europee, ma superarli e stabilizzarci in una crescita virtuosa e continua.

Market Watch di Banca Ifis, realizzato con Format Research

L’ultimo Market Watch di Banca Ifis, realizzato con la collaborazione dell’istituto di ricerche e sondaggi d’opinione Format Research, ha indagato il mondo dell’industria della bicicletta in Italia, con una visione ampia a tutto l’ecosistema delle “due ruote a pedale”. Risulta che questo è un mondo che appassiona gran parte degli italiani, particolarmente vivo e fiorente, in espansione e continua evoluzione, che guarda all’elettrico e alla sostenibilità, con un made in Italy che non ha nulla da invidiare ad altri comparti manifatturieri.

(Persone in strada Foto F Ascani Format Research)

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