Secondo l’ultimo Interim Economic Outlook dell’OCSE il Pil dell’Italia è stimato a +5,9% nel 2021, +4,1% nel 2022. Un buon dato, specie si prende in considerazione il lungo periodo dal quale giungiamo e del quale si è detto molto in questi giorni.

Nella prima puntata del programma di Rai Play, Le istituzioni economiche in tempi di Covid, è stato intervistato il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che ha definito la crisi economica italiana dovuta alla pandemia come “la più grande recessione nella storia del nostro Paese in tempo di pace”. Nonostante questo, il nostro Paese ha dimostrato vitalità ed oggi, ha spiegato Visco, la ripresa in corso sta andando al di là delle previsioni che erano state elaborate ad inizio anno. Poi, parlando dell’attuale rialzo dei prezzi al consumo, ha detto che è da considerarsi solo temporaneo, non essendoci fattori che portino a pensare ad un’inflazione che possa perdurare. (qui puoi vedere il video di RaiPlay).

A conferma della portata della crisi arrivano i Conti economici nazionali di Istat relativi al 2020, in cui è scritto che si conferma la contrazione di entità eccezionale dell’economia nel 2020, con un tasso di variazione del Pil del -8,9% a fronte di un incremento dello 0,4% nel 2019. A trascinare la caduta del Pil è stata soprattutto la domanda interna, mentre quella  estera e la variazione delle scorte hanno fornito contributi negativi molto più limitati.

Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, mostra come sia stato quello della ristorazione il settore più colpito dagli effetti della pandemia. Mentre nel webinar organizzato da Confindusria dal titolo “Ripartenza del turismo post-covid?” è stata discussa la ricerca Istat sull’impatto dell’emergenza sanitaria ed economia sulle imprese del turismo.

Anche il settore degli strumenti musicali ha subito ripercussioni rilevanti a causa del Covid. Nell’ambito di CremonaMusica International Exhibitions and Festival – la più importante fiera internazionale dello strumento musicale d’alta gamma – è stato presentato l’Osservatorio 2021 sul mercato italiano dello strumento musicale, promosso da Dismamusica, l’Associazione che rappresenta il settore in Italia, e realizzato da Format Reseach. Tra le principali evidenze si trova che nel 2020 la pandemia fa perdere il 15% al mercato italiano dello strumento musicale. Ma nel 2021 è già iniziata la ripresa.

Mentre a settembre (fonte Istat) l’indice di fiducia dei consumatori, dopo il calo registrato lo scorso mese, torna ad aumentare, raggiungendo il valore più elevato dall’inizio della serie storica (gennaio 1998), quello delle imprese ha una battuta d’arresto per il secondo mese consecutivo, pur rimanendo a livelli storicamente alti. Tra le ragioni si trova la discesa registrata per il manifatturiero ma anche e soprattutto il commercio al dettaglio, dove tutte le componenti si deteriorano. Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio, per gli operatori della distribuzione il calo della fiducia “potrebbe essere legato allo spostamento di attenzione dei consumatori dai beni ai servizi”.

Sono stati pubblicati in anticipazione alcuni dati dell’Osservatorio Imprese, Sostenibilità e Comunicazione 2021, curato da Format Research e promosso dalle società di comunicazione Homina e Mediatyche. È scritto che dei 900 manager e imprenditori interpellati, 7 su 10 hanno affermato di conoscere il Pnrr, mentre per gli altri 3 si tratta di un acronimo pressoché sconosciuto. Un dato quest’ultimo che sale al 35% se si prendono in considerazione solo i manager dell’industria e che scende al 27% se si guarda al mondo della finanza.

 C’è un settore in Italia che vale 9 miliardi di euro, è l’industria delle due ruote, delle biciclette, delle biciclette elettriche per le quali si registra un vero boom.  Il Market Watch di Banca Ifis, realizzato con Format Research, indaga l’ecosistema della bicicletta: una filiera di circa 2.900 aziende che impiegano 17 mila addetti.

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