L’incremento del PIL

L’agenzia di Ratings Fitch, nel suo Global Economic Outlook di settembre, ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica per l’Italia portando l’incremento del Pil 2021 dal 4,8% al 5,7%. Quella del nostro Paese è una crescita superiore a quella media dell’Eurozona. (vedi QUI)

Per il Fondo Monetario Internazionale l’economia globale è vista in crescita al 5,9% con un ribasso di 0,1 punti, dovuto anche al peggioramento delle dinamiche pandemiche in alcuni paesi in via di sviluppo a basso reddito.  Bene, invece la crescita dell’Italia sul 2021 con un Pil previsto a +5,8%, con un aggiustamento di più 0,9 punti rispetto alla valutazione fatta a luglio. È confermato il +4,2% nel 2022.

Ripresa ben più robusta delle attese

Anche il Centro Studi di Confindustria vede una risalita del Pil notevolmente più forte delle attese, collocandolo nel 2021 al 6,1%, due punti in più rispetto alle stime di aprile. Questa ripresa così robusta, ben più delle attese, si deve in gran parte ai progressi delle campagne vaccinali, che purtroppo non hanno visto gli stessi progressi in tutte le zone del mondo.  Ricorda il Governatore della Banca d’Italia Visco, nel suo discorso al Development Committee della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, che la contrazione economica globale registrata nel 2020 sarebbe stata tre volte peggiore senza un sostegno politico così rapido e mondiale. Ma ricorda anche che bisogna mantenere alta la guardia poiché la ripresa rimane altamente disomogenea tra le regioni del mondo a causa dei lenti progressi nelle vaccinazioni e del ridotto spazio fiscale, le prospettive sono meno favorevoli in molte economie emergenti e in via di sviluppo.

Congiuntura Confcommercio

Secondo la Congiuntura Confcommercio di ottobre la nostra economia si sta avviando ad un periodo di normalizzazione pur con qualche probabile rimbalzo. Secondo il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella, “la parte finale del 2021, seppure caratterizzata da una crescita diffusa sembra mostrare la compresenza di una molteplicità di fattori frenanti, anche in relazione allo scenario internazionale, sia per le strozzature presenti nei sistemi di approvvigionamento sia per la ripresa del processo inflazionistico, oggi non più semplicisticamente derubricato a meramente transitorio. (vedi QUI)

Commercio con l’estero

Ad agosto, l’Istat stima, per il commercio con l’estero, una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali. Su base annua, la crescita sostenuta delle esportazioni è diffusa a tutti i settori e a quasi tutti i principali paesi partner. Le vendite di metalli e macchinari forniscono il contributo più ampio (5,3 punti percentuali) all’incremento tendenziale dell’export. Anche la forte crescita tendenziale dell’import interessa tutti i settori a eccezione di articoli di abbigliamento e autoveicoli.

Banca Ifis con Format Research

Nell’ultima ricerca di Banca Ifis realizzata in collaborazione con Format Research, si evidenzia come nelle Pmi, più della visione, contano efficienza e motivazione del team. La formazione assume un ruolo strategico e i primi a mettersi in gioco sono gli imprenditori stessi, al punto che a farla è quasi uno su tre. Anche l’imprenditore leader cambia ruolo in azienda e, più che una guida, diventa un tessitore di equilibri e relazioni in una gestione dei team sempre più “a distanza”.

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