21 ottobre 2021

L’economia si sta risollevando dalla crisi indotta dalla pandemia da COVID-19.

La brusca insorgenza della pandemia e l’elevato tasso di mortalità hanno imposto lockdown massicci, con conseguente grave contrazione dell’economia italiana. Da allora, le chiusure regionali e le nuove modalità di lavoro hanno ridotto l’impatto del- le restrizioni imposte sull’attività produttiva.

La campagna di vaccinazione

La campagna di vaccinazione, che in un primo momento ha dato precedenza alle fasce della popolazione più vulnerabili per ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere, è stata estesa a tutti gli abitanti di età superiore ai 12 anni.

Il sostegno del Governo

Il generoso sostegno del Governo ha mitigato le perdite di posti di lavoro e le avversità, e ha al-tresì preservato la capacità produttiva.

Le garanzie sui prestiti

Le garanzie sui prestiti e le moratorie sul rimborso del debito hanno sostenuto la liquidità delle imprese e ne hanno limitato i fallimenti.

I regimi di lavoro a tempo ridotto e il divieto di licenziamento

I regimi di lavoro a tempo ridotto e il divieto di licenziamento sono stati integrati da un sostegno al reddito per coloro che non beneficiano delle reti di sicurezza esistenti, unitamente al rinvio delle date di pagamento delle imposte dovute.

La frequenza scolastica

La frequenza scolastica e i risultati dell’istruzione risultano peggiorati per gli individui più svantaggiati; per contro, l’isolamento sociale dovuto al lockdown si è associato a un aumento della violenza domestica.

Un significativo sostegno fiscale

Un significativo sostegno fiscale nel 2021 fa- vorirà la ripresa nel breve termine, con l’accele- razione dei tassi di vaccinazione e l’allentamento delle restrizioni. Più ingenti investimenti pubblici, ivi inclusi quelli finanziati dai fondi Next Generation EU, unitamente a una maggiore fiducia e livelli di domanda più elevati, sosterranno gli investimenti nel settore privato .

Tuttavia, rispetto ad altre grandi economie, in Italia la ripresa continuerà a ritardare, con un PIL che recupererà i livelli del 2019 solo nel primo semestre del 2022. Si prevede altresì un aumento dei consumi allorché le famiglie saranno in grado di utilizzare parte dei loro risparmi e i livelli di occupazione aumenteranno.

(OCSE Venezia Copertina rapporto 21 10 2021)

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