29 ottobre 2021

Un leggero ma costante trend di crescita

E’ questo l’ andamento economico delle imprese dell’industria dei distillati secondo lo studio Format Research presentato nel corso della due giorni di lavoro dal titolo “Il settore distillatorio italiano tra modello di sostenibilità e nuove sfide” e svolta a Nogaredo (Trento) su organizzazione dell’Associazione nazionale industriali distillatori di alcoli ed acquaviti (AssoDistil).

Ancora positivo il clima di fiducia delle imprese del settore

Continua a permanere positivo il clima di fiducia delle imprese del settore dei distillati, seguendo un leggero (ma costante) trend di crescita, rilevato ininterrottamente a partire terzo trimestre del 2019. L’andamento dei ricavi non contraddice questo favorevole clima di fiducia e fa registrare per il III trimestre 2021 un indice pari a 59, superiore di ben +14 punti rispetto all’indice rilevato per gli altri settori.​

Il buon impatto della ripresa degli eventi pubblici e delle Fiere

La ripresa degli eventi pubblici e delle fiere ha impattato positivamente sul 49% delle imprese dei distillati. La loro riduzione aveva comportato un calo del numero di interazioni con nuovi clienti e fornitori per il 59% delle imprese.​

Le imprese che hanno effettuato investimenti

Si attesta al 63% la quota delle imprese dell’industria dei distillati che hanno effettuato investimenti negli ultimi due anni. Una impresa ogni due ha in programma di effettuare investimenti nei prossimi due anni: più di tre ogni quattro acquisteranno macchinari e/o attrezzature, poco meno di una su tre investirà per la crescita.​

Alta la quota di imprese che si sono rivolte alle banche

Rimane alta, sebbene in lievissima flessione, la quota delle imprese che si sono rivolte alle banche per ottenere credito: il 40% lo ha fatto per richiedere un finanziamento e, tra queste, nel 72% dei casi l’operazione è andata a buon fine.​

In ripresa l’export

In ripresa l’export: in media il 79% del fatturato delle imprese proviene da attività effettuate sul mercato domestico (contro 87% del I trimestre 2021), il 21% da quelle effettuate all’estero (era il 13% nel I trimestre 2021).

Rispetto al I trimestre ‘21, aumenta l’attività export presso la Germania e i Paesi baltici, mentre diminuisce presso il Portogallo. Invariata la situazione per quanto riguarda la Francia e la Spagna. In ripresa l’attività in estremo Oriente e Nord America.​

La pandemia ha accelerato il processo di evoluzione delle modalità di erogazione del servizio delle imprese: +141% quelle che hanno attivato il canale dell’e-commerce tramite un proprio sito web e +150% quelle che lo hanno fatto tramite marketplace.

Le imprese del settore non intendono tornare indietro e i cambiamenti dei modelli di offerta  saranno mantenuti in modo strutturale: il 94% continuerà ad utilizzare l’e-commerce, il 96% la vendita su siti di marketplace.​

Si attenuano gli squilibri provocati dalla pandemia

Si attenuano gli squilibri provocati dalla pandemia tra i vari canali di distribuzione (risale il settore Horeca). Anche la composizione delle vendite muta e risente meno dell’effetto pandemia: crolla dal 23% al 7% la quota parte proveniente dalla vendita di alcol puro (disinfettanti utilizzati dai consumatori per la sanificazione).​

L’importanza della sostenibilità

Le imprese hanno a cuore l’essere percepite come «sostenibili»: lo confermano due imprese ogni tre e per una su tre è di fondamentale importanza. Il 69% delle imprese crede che i consumatori attribuiscano importanza al fattore green in fase di acquisto. Per il 42% sarebbe un aspetto determinante in fase di acquisto. Circa una impresa ogni cinque dichiara di possedere almeno una certificazione «sostenibile»: per oltre la metà dei casi si tratta di certificazioni Iso per la Qualità.

Il 10% delle imprese non ancora in possesso di una certificazione green sostiene che se ne doterà entro il 2021: si tratterà prevalentemente di dichiarazioni di tipo ambientale. Circa due imprese su cinque hanno sentito parlare delle politiche europee sulla sostenibilità, ma a ritenersi informata anche in merito alle conseguenze sul settore, è una impresa su 10.

Il 54% delle imprese è a conoscenza del fatto che Assodistil abbia redatto il Bilancio di Sostenibilità 2020 e il 36% sarebbe interessato a prendervi parte nella prossima edizione. L’80% delle imprese reputa utile per la sua attività la comunicazione di Assodistil sui Social Media. Il 12% ritiene che sia molto importante.

La copertura stampa delle attività svolte da AssoDistil e dagli associati è giudicata positivamente dal 47% delle imprese: il 21% esprime un giudizio molto positivo.​

Leggi sul sito di AssoDistil

(Photo by Connie Perez on Unsplash)

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