3 novembre 2021

 

 

È diminuito il numero delle richieste di credito nel terzo trimestre del 2021

Il consolidamento della ripresa economica con il conseguente aumento dei flussi di cassa ha attenuato le esigenze di liquidità delle imprese, con il risultato che il numero delle richieste di credito nel terzo trimestre del 2021 è diminuito del  -18,8% rispetto al Q3 2020.

Questo riporta i volumi di richieste sui livelli pre-Covid dopo il picco del 2020.

È quanto emerge dall’analisi delle istruttorie di finanziamento registrate su EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF.

Le società di capitali

Entrando nello specifico, il trend in atto riguarda sia le Società di capitali, che nel terzo trimestre dell’anno hanno fatto segnare un -13,5%, sia le Imprese individuali, per le quali la contrazione è stata addirittura del –27,2% in virtù della progressiva normalizzazione della situazione di realtà che erano risultate particolarmente esposte agli effetti della pandemia.

Simone Capecchi, Executive Director di CRIF

“Analogamente a quanto rilevato anche nel precedente trimestre, anche nel terzo trimestre dell’anno si conferma il trend di rallentamento delle richieste di credito delle imprese, che hanno meno tensioni sul fronte della liquidità grazie al progressivo consolidamento delle prospettive di crescita economica – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. –

La combinazione tra il miglioramento della congiuntura economica e gli effetti dei provvedimenti straordinari varati per minimizzare l’impatto della pandemia sull’economia reale, in primis le moratorie, hanno avuto un impatto significativo sul contenimento della rischiosità creditizia e questo ha favorito anche politiche di erogazione più distese.

Malgrado il ritorno a un ciclo economico favorevole grazie anche all’attuazione del PNRR, il progressivo venire meno dei provvedimenti che hanno consentito di sospendere il pagamento delle rate potrebbe determinare un peggioramento della qualità del credito per cui è auspicabile un superamento graduale di queste misure per evitare ulteriori shock”.

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