Il giudizio positivo di Fitch

Continua ad esserci un giudizio positivo sull’andamento economico italiano e in settimana, anche l’agenzia Fitch si è espressa in questa direzione, alzando il rating del nostro Paese e portandolo da BBB- a BBB. La decisione si deve soprattutto alla ripresa che ha sortito l’effetto di migliorare i conti pubblici a partire da deficit e debito, come riportato nei giorni scorsi (vedi QUI).

Istat – Conti economici trimestrali
L’Istat, a inizio della settimana, a diffuso i numeri dei “Conti economici trimestrali”, con il Pil  la cui variazione acquisita è pari a 6,2%. Commentando ciò scrive: si conferma una ripresa congiunturale sostenuta dell’economia italiana nel terzo trimestre, in misura pari al 2,6%, analogamente a quanto anticipato dalla stima preliminare.

In termini tendenziali, la crescita rispetto al terzo trimestre del 2020 è risultata pari al 3,9% (era del 3,8% nella stima preliminare). Dal lato della domanda, a sostenere la crescita del Pil sono stati soprattutto i consumi privati, ma contributi significativi sono venuti anche dagli investimenti e dalla componente estera.

Le stime OCSE

Significative le stime OCSE secondo il quale l’Italia nel 2021 vedrà un rimbalzo del +6,3% del Pil, con una ripresa in progressiva diminuzione nel 2022 e nel 2023 rispettivamente del +4,6% e del +2,6%.

I dati di Confindustria

Sono buoni anche i dati di Confindustria sulla produzione industriale che, pur riducendo leggermente il passo, continua, nel 4° trimestre, il suo trend di crescita. Le ragioni di tale dinamica sono riconducibili in parte ad un fisiologico rallentamento (l’Italia è quella che tra le grandi economie europee a settembre si posizionava meglio rispetto al periodo pre-pandemia, +1,5% rispetto a febbraio 2020, mentre Germania e Spagna non hanno ancora chiuso il gap produttivo), in parte all’emergere di fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza.

€-coin di Banca d’Italia

L’ €-coin – sviluppato dalla Banca d’Italia – fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro. È uno strumento molto sensibile ed è in discesa nel dato di novembre segnando un sensibile rallentamento dell’economia. “L’indicatore, scrive Banca d’Italia, ha risentito del deterioramento della fiducia dei consumatori e delle imprese, dell’accelerazione dei prezzi alla produzione, in particolare quelli dei beni energetici, e del peggioramento delle prospettive macroeconomiche, principalmente connesso con la recrudescenza della pandemia e riflesso dagli andamenti dei mercati finanziari”. Sono dinamiche presenti anche in Italia, dove però, come dimostrano i dati, almeno fino ad ora stanno pesando meno che nel resto del Vecchio continente.

Istat, dati sul commercio al dettaglio

È di lunedì 6 dicembre il dato sul commercio al dettaglio che ad ottobre, scrive Istat, continua l’andamento positivo in termini sia congiunturali sia tendenziali, dovuto essenzialmente alla crescita delle vendite dei beni non alimentari. Per il comparto alimentare, si evidenzia un risultato tendenziale positivo per le imprese operanti su piccole superfici e un lieve calo per la grande distribuzione, in cui sono in diminuzione le vendite dei supermercati (- 2,2%). Tra le forme distributive si sottolinea il calo tendenziale del commercio elettronico, per la prima volta dall’inizio della serie storica; tale risultato è spiegato anche dal livello eccezionalmente elevato di ottobre 2020.

Analisi Ufficio Studi Confcommercio – Sondaggio Format Research su spese di natale

Secondo la consueta analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio su tredicesime e consumi di dicembre, questi sono in lieve crescita. Quasi a sancire una voglia di normalità dopo il crollo del 2020, ma sui consumi peseranno l’inflazione e il caro bollette. Per quanto riguarda i regali di Natale, secondo il sondaggio Format Research per l’Associazione, si spenderanno circa 160 euro a testa, sostanzialmente in linea con lo scorso anno. Commentando i dati dell’analisi dell’Ufficio Studi della Confederazione sui consumi di dicembre, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato che “la crescita dei consumi a Natale rischia di essere frenata dai timori per la pandemia, dall’inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese”.

La mobilità urbana vista dai cittadini”, di Banca Ifis, realizzata, con la collaborazione di Format Research

Durante l’evento organizzato dal Corriere della Sera “Dimmi come ti sposti e ti dirò come si vive nella tua città (e come si può vivere meglio)”, cui ha partecipato il Vicepresidente di Banca Ifis Ernesto Fürstenberg Fassio, si è parlati di “Quali sono gli aspetti in grado di rendere gli abitanti di una città felici, rilassati e soddisfatti del luogo in cui vivono?“ e lo si è fatto attraverso la ricerca “La mobilità urbana vista dai cittadini”, di Banca Ifis, realizzata, con la collaborazione di Format Research, sulle città di Milano, Roma e Napoli, analizzando anche i segreti del successo di tre grandi capitali europee: Parigi, Bruxelles e Copenaghen e dalla quale sono emersi interessantissimi risultati.

(Roma-Foto di Cuaita su Pixabay)

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