11 febbraio 2022

I distretti umbri hanno realizzato nel periodo gennaio-settembre 545 milioni di euro di esportazioni

I distretti umbri hanno realizzato nel periodo gennaio-settembre 545 milioni di euro di esportazioni con una crescita rispetto al 2020 del +1,1% e con un ritardo rispetto al pre-crisi che si è attestato al -5,0%. Dopo il significativo rimbalzo del secondo trimestre (+38%) che aveva anche consentito di superare il livello delle esportazioni del 2019 (+0,9%), nel periodo luglio-settembre le vendite all’estero hanno registrato un calo tendenziale e uno scostamento negativo del -8,1% rispetto agli stessi mesi del 2019, in linea con quanto rilevato nel primo trimestre.

Due dei tre distretti monitorati mostrano un pieno recupero dei valori pre-crisi

Come emerge dal Monitor dei Distretti dell’Umbria, elaborato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, due dei tre distretti monitorati mostrano però un pieno recupero dei valori pre-crisi; in particolare il distretto dell’Olio umbro che aveva già registrato una crescita nel corso del 2020 (+4,2%), mostra un ulteriore incremento nelle esportazioni con una variazione tendenziale del +3,2%. Bene anche il distretto del Mobile dell’alta valle del Tevere che ha già recuperato il valore delle esportazioni dei primi nove mesi del 2019 con una variazione del +3,7%.

Il distretto della Maglieria e abbigliamento di Perugia

Il distretto della Maglieria e abbigliamento di Perugia sconta invece un ritardo rispetto al 2019 (-9,9%), generato in particolare nella componente dell’abbigliamento in calo del -13,8%; la maglieria invece ha recuperato totalmente il valore di vendite all’estero del 2019.

I mercati di sbocco

Tra i mercati di sbocco è da rilevare il forte incremento delle esportazioni verso  il mercato spagnolo (+54,4%) sostenuto dalle vendite di olio, e verso la Federazione Russa e la Cina, trainate dalle vendite di prodotti della Maglieria e abbigliamento. In questi due mercati l’export distrettuale umbro è già abbondantemente sopra i livelli del 2019. Segnano invece un calo importante le vendite verso Stai Uniti (-26,4% verso il 2019) e Regno Unito (-48,8%). Tutti i distretti subiscono un calo delle esportazioni verso questi mercati; l’unica eccezione è il Mobile dell’alta valle del Tevere che ha recuperato il valore delle esportazioni verso gli Stati Uniti.

Contesto ancora condizionato dall’incertezza

L’attuale contesto risulta ancora condizionato dall’incertezza con punti di attenzione legati ai rincari delle commodity, alle interruzioni delle forniture e all’evoluzione della pandemia, che potrebbero rallentare, anche se solo in parte, lo slancio della domanda mondiale nella prima parte del 2022. Le prospettive di crescita per i distretti umbri restano pertanto positive, anche alla luce della buona capacità di risposta fin qui mostrata e del progressivo avvicinamento ai livelli pre-crisi di export.

(Perugia foto Eireq su Pixabay)

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