Preoccupano le tensioni internazionali

Le tensioni internazionali, i venti di guerra in Ucraina, scuotono i listini economici mondiali ed ovviamente anche la borsa di Milano soffre in modo pesante. Ma le preoccupazioni per l’acutizzarsi della situazione ad est dell’Europa si ripercuote anche sul prezzo del petrolio e, ovviamente del gas e dell’energia elettrica, con conseguenze che potrebbero farsi sentire ancor più negativamente sui “portafogli” di tutti, cittadini ed imprese.

Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini

In audizione presso in Senato Italiano, il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha spiegato come la ripresa dell’economia italiana sia stata robusta ma ora si sta indebolendo e nel quarto trimestre del 2021 il PIL ha registrato una significativa decelerazione, aumentando dello 0,6% rispetto al periodo precedente. “L’attività economica è stata frenata dalla ripresa dei contagi e dai problemi di approvvigionamento relativi ad alcune materie prime e semilavorati. Le osservazioni registrate in tempo reale sui mercati segnalano che il rallentamento dell’attività economica potrebbe proseguire e acuirsi nella prima parte dell’anno in corso”.

Istat Nota Mensile sull’andamento dell’Economia italiana

Concetti in sintonia con quanto scritto da Istat nella Nota Mensile sull’andamento dell’Economia italiana: “A gennaio, l’inflazione ha mostrato una ulteriore crescita. Il valore acquisito per l’anno corrente è +3,4%. Il differenziale con l’area dell’euro è diventato positivo. Il calo di fiducia di famiglie e imprese riflette il peggioramento delle attese sulla situazione economica e i giudizi negativi degli operatori nei servizi di mercato e, in misura decisamente più contenuta, nella manifattura. Al contrario, le imprese del settore delle costruzioni hanno mantenuto un orientamento favorevole. Questi segnali potrebbero configurare un ulteriore rallentamento dell’attività nei prossimi mesi”.

Commissione Europea, nelle sue Previsioni Economiche d’Inverno

La Commissione Europea, nelle sue Previsioni Economiche d’Inverno, sostiene che la crescita potrebbe riacquistare vigore dopo il rallentamento invernale. Permangono rischi per le prospettive di crescita e di inflazione che sono notevolmente aggravati dalle tensioni geopolitiche nell’Europa orientale. E il Commissario per l’Economia Paolo Gentiloni ha dichiarato: “Molteplici fattori negativi hanno raffreddato l’economia europea durante l’inverno: la rapida diffusione della variante Omicron, un ulteriore aumento dell’inflazione dovuto all’impennata dei prezzi dell’energia e i problemi persistenti nelle catene di approvvigionamento. Date le attese di una progressiva attenuazione di questi fattori negativi, si prevede che già dalla primavera si registrerà un aumento della crescita. Se da un lato è probabile che la pressione sui prezzi resti elevata fino all’estate, dall’altro si prevede un calo dell’inflazione di pari passo con la moderazione della crescita dei prezzi dell’energia e l’attenuazione dei problemi di approvvigionamento. Ma l’incertezza e i rischi rimangono, comunque, elevati.”

Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al 28° Congresso Assiom Forex

Anche secondo il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, intervenuto al 28° Congresso Assiom Forex, i rischi a breve termine per l’economia sono prevalentemente al ribasso, derivando, oltre che dalla pandemia, dal persistere di tensioni geopolitiche e dagli effetti che ne possono conseguire sui costi delle materie prime, in special modo dell’energia.

La questione del Debito

Tra i molti aspetti presi in considerazione da Visco la questione del debito pubblico: “La marcata ripresa dell’economia è stata decisiva per interrompere l’aumento del rapporto tra debito pubblico e prodotto, che alla fine del 2021 potrebbe essere sceso su valori prossimi al 150 per cento (da circa il 156 per cento raggiunto nel 2020), un livello nettamente inferiore a quanto previsto all’inizio dello scorso anno e anche alle valutazioni ufficiali pubblicate in autunno… Questo risultato, pur nell’eccezionalità delle circostanze che lo hanno determinato, con riferimento sia al recupero dei livelli di attività dopo la profonda recessione sia alle condizioni monetarie estremamente espansive, mostra con chiarezza l’importanza della crescita economica per il perseguimento di una graduale riduzione del peso del debito”.

Osservatorio Congiunturale sul Terziario realizzato da Format Research per Confcommercio Unione Provinciale di Treviso e Banca Prealpi SanBiagio

È stato presentato, giovedì 10 febbraio, l’Osservatorio Congiunturale sul Terziario di Confcommercio Unione Provinciale di Treviso e Banca Prealpi SanBiagio, realizzato dall’istituto di ricerca e sondaggi Format Research. La ricerca, condotta a gennaio 2022 (nel pieno della quarta ondata) con interviste dirette su un campione di 500 imprese dislocate nei 4 mandamenti della provincia di Treviso (Treviso, Oderzo, Castelfranco Veneto e Vittorio Veneto), analizza cinque ambiti fondamentali: il clima di fiducia, la congiuntura economica, la liquidità e il credito, la gestione dell’emergenza, l’impatto della criminalità sul tessuto delle imprese, cui va aggiunta la valutazione, da parte di esercenti e commercianti, del green pass.

 

(Tramonto energia Foto F Ascani Format Research)

 

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