25 febbraio 2022

Oggi, di prima mattina, le truppe russe hanno invaso l’Ucraina, paese libero e sovrano. Ancora una volta, nel cuore dell’Europa, donne, uomini e bambini innocenti stanno morendo o temono per le loro vite. Condanniamo questo barbaro attacco e le argomentazioni ciniche che lo giustificano.

Chi sta riportando la guerra in Europa è il presidente Putin. Nel buio di queste ore, l’Unione europea e il suo popolo sono al fianco dell’Ucraina e del popolo ucraino. Siamo di fronte a un atto di aggressione senza precedenti da parte della leadership russa nei confronti di un paese sovrano e indipendente. Gli obiettivi della Russia non sono solo il Donbass e l’Ucraina: gli obiettivi sono la stabilità in Europa e l’intero assetto di pace internazionale. Ne riterremo responsabile il presidente Putin.

Fra qualche ora sottoporremo all’approvazione dei leader europei un pacchetto di sanzioni pesanti e mirate. Con questo pacchetto colpiremo i settori strategici dell’economia russa bloccandone l’accesso alle tecnologie e ai mercati fondamentali per il paese. Indeboliremo la base economica della Russia e la sua capacità di modernizzazione. Congeleremo inoltre i beni russi nell’Unione europea e bloccheremo l’accesso delle banche russe ai mercati finanziari europei. Come per il primo pacchetto di sanzioni, siamo strettamente allineati ai nostri partner e alleati — Stati Uniti, Regno Unito, Canada, ma anche, ad esempio, Giappone e Australia. Queste nuove sanzioni sono concepite per colpire duramente gli interessi del Cremlino e la sua capacità di finanziare la guerra.

Siamo ben consapevoli che milioni di russi non vogliono la guerra. Il presidente Putin sta cercando di riportare le lancette dell’orologio ai tempi dell’impero russo. Ma così facendo sta mettendo a rischio il futuro del suo stesso popolo. Invito la Russia a porre immediatamente fine alle violenze e a ritirare le truppe russe dal territorio ucraino. Non lasceremo che il presidente Putin demolisca l’architettura di sicurezza che per così tanti decenni ha garantito la pace e la stabilità all’Europa. E non gli permetteremo di sostituire lo stato di diritto con la legge della forza e della spietatezza. Il presidente Putin non dovrebbe sottovalutare la risolutezza e la forza delle nostre democrazie.

La storia ci ha dimostrato che le società e le alleanze fondate sulla fiducia e sulla libertà sono resilienti e hanno successo. Ed è proprio ciò che gli autocrati temono. L’Unione europea è al fianco dell’Ucraina e del suo popolo. Continueremo a sostenerli e l’Ucraina avrà la meglio.

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