La guerra e le sue conseguenze

Ha scritto la direttrice dell’FMI Kristalina Georgieva: “Gli eventi di questa settimana in Ucraina sono motivo di grave preoccupazione, in primo luogo a causa del bilancio umano e della sofferenza delle persone. Il conflitto sta avendo anche un grave impatto economico, che peggiorerà man mano che andrà avanti. Questa crisi arriva in un momento delicato, in cui l’economia globale si sta riprendendo dalle devastazioni della pandemia di COVID-19 e minaccia di annullare alcuni di questi progressi. Accanto alla guerra che si sta combattendo sul campo di battaglia, parallelamente si sta svolgendo una guerra economica fatta di pesantissime sanzioni verso la Russia, le cui ripercussioni sono pressoché immediate e i cui effetti rimbalzano, come largamente previsto, anche sull’occidente, velocizzando la già in atto corsa dei prezzi dell’energia e delle materie prime. E proprio la settimana scorsa l’Istat ha misurato che l’inflazione, in Italia, a gennaio ha registrato una forte accelerazione, raggiungendo un livello (+4,8%) che non si registrava da aprile 1996.

Via libera dall’Ue a prima rata del Pnrr da 21 miliardi

In questo momento così complesso per il mondo intero e per il nostro Paese, giunge dalla Commissione Europea la buona notizia che è stato riconosciuto all’Italia, nell’ambito del dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (PNRR), la prima rata da 21 miliardi di euro. È scritto nel testo del parere favorevole che “le autorità italiane hanno fornito prove dettagliate ed esaurienti che dimostrano il raggiungimento delle 51 tappe e obiettivi” necessarie per ottenere il finanziamento.

Fatturato delle imprese dei servizi

Nella media del 2021, scrive Istat, si è registrata una crescita dell’indice del fatturato delle imprese dei servizi del 14,1%, che l’ha portato a un livello leggermente superiore a quello prepandemico (+0,5% rispetto all’anno 2019). Tuttavia, emerge una marcata differenziazione tra i settori. Si registrano, infatti, livelli superiori a quelli pre crisi solo per il commercio all’ingrosso (esclusi gli autoveicoli) e per i Servizi di informazione e comunicazione, mentre sono ancora inferiori rispetto al livello di fatturato del 2019 quelli delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione, delle agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, del trasporto e magazzinaggio e delle attività professionali, scientifiche e tecniche.

La fiducia

Diffuso in questi giorni dall’Istat l’indice di fiducia ci consumatori e imprese. A febbraio, scrive l’istituto di statistica, l’indice di fiducia delle imprese torna ad aumentare dopo il calo deciso registrato lo scorso gennaio. Il recupero è dovuto ad un diffuso miglioramento della fiducia nel comparto dei servizi e in quello delle costruzioni. L’indice di fiducia dei consumatori flette per il secondo mese consecutivo registrando il valore più basso da maggio 2021. La diminuzione è dovuta al peggioramento dei giudizi sia sulla situazione economica generale sia su quella personale.
Il clima di fiducia rilevato nel mese di febbraio – che non tiene conto della guerra in Ucraina in quanto la rilevazione si è chiusa attorno alla prima metà del mese – riflette in misura abbastanza puntuale le difficoltà dell’economia italiana. Le famiglie cominciano ad avvertire gli effetti degli aumenti dei prezzi, fenomeno che non reputano in rapido rientro, e questo fattore influirà negativamente sulle decisioni future di spesa. Sebbene permanga su livelli storicamente elevati, la fiducia dei consumatori è in riduzione quasi costante dallo scorso mese di ottobre. Le imprese, per contro, mostrano andamenti articolati, con segnali di sofferenza nel manifatturiero e nel commercio al dettaglio tradizionale. Tra gli operatori del turismo il clima di fiducia si mantiene stabile, ma a livelli molto bassi, a segnalare come gli imprenditori del settore non riescano ancora ad intravedere concrete possibilità di tornare ai fatturati e agli utili del 2019”. Questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio. (QUI)

(Gasdotto – foto Mike Benna on Unsplash)

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