14 marzo 2022

Il Governatore Ignazio Visco e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, hanno aperto i lavori della Tredicesima Conferenza annuale Banca d’Italia-MAECI, dedicata quest’anno al tema “Transizione energetica, finanza e clima: sfide e opportunità“.

Dall’Intervento di Ignazio Visco Governatore della Banca d’Italia –

L’incontro di oggi cade in un momento tragico: i gravi eventi di queste settimane hanno gettato un’ombra di acuta incertezza su un’economia mondiale che già negli ultimi quindici anni aveva subito gli sconvolgimenti conseguenti prima alla crisi finanziaria globale, poi alla pandemia. Il contesto emerso dalla fine della guerra fredda sembra ora essere rimesso in questione. Sono divenuti incerti il quadro di integrazione economica e finanziaria internazionale e l’articolato assetto multilaterale che, pur tra molte difficoltà, era riuscito a mantenere in vita il dialogo e la cooperazione. Crepe già erano emerse negli ultimi anni; oggi è a repentaglio la pace nel nostro continente, elemento cruciale degli equilibri determinatisi nel secondo dopoguerra del secolo scorso. Si tratta di una cesura profonda, oltre che drammatica, che non potrà che portare a equilibri diversi, ancorché ora difficili da definire.

Ci vorrà tempo per valutare i costi – umani, morali, nonché economici – di questo sovvertimento. Negli anni successivi alla caduta del Muro di Berlino si parlò di un peace dividend: quel dividendo – in termini di maggiori risorse disponibili per investimenti, di utilizzo pacifico degli avanzamenti scientifici e tecnologici, di circolazione delle idee e delle persone – è stato effettivamente assai rilevante. La guerra in corso in Ucraina ci costringe a interrogarci sull’entità del tributo che ci lascerà in eredità.

La guerra ha reso inoltre pressante la necessità di affrontare il nodo della sicurezza energetica. In Europa, dove le politiche energetiche dei singoli paesi sono inevitabilmente interdipendenti, si pone l’esigenza di affrontare questa sfida in modo collettivo e unitario. Le proposte avanzate nei giorni scorsi dalla Commissione europea mirano a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti di energia e ridurre la dipendenza dalle importazioni dalla Russia.

Se il rafforzamento della sicurezza energetica, come ogni assicurazione, comporta dei costi, esso pone anche difficili dilemmi, quale quello tra garantire approvvigionamenti più sicuri nell’immediato e assicurare la sostenibilità economica e ambientale nel medio

e lungo periodo. Potrebbe essere necessario discostarsi, temporaneamente, dal sentiero di decarbonizzazione intrapreso, ad esempio rallentando la dismissione delle centrali a carbone, ma occorre evitare che questi scostamenti inducano incertezza sui piani a medio termine, con l’effetto di scoraggiare gli investimenti indispensabili a realizzare la transizione energetica. Va riaffermato con chiarezza l’impegno a perseguire la strategia per la sostenibilità ambientale. Questa sfida permea il tema dell’incontro di oggi: la transizione energetica e gli strumenti per realizzarla, in Europa e nel mondo.

(energia – Photo by Josh Hild on Unsplash)

Documenti Allegati

Testo integrale Visco-14032022

Transizione energetica, finanza e clima: sfide e opportunità, gli interventi di apertura della Conferenza del Governatore Ignazio Visco e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio :

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