15 marzo 2022

La domanda di prestiti registra una crescita record (+21,5%) mentre i mutui mostrano ancora una dinamica pesantemente negativa (-22,5%)

Il mese di febbraio registra nuovamente una contrazione del numero di richieste di mutui immobiliari, che fanno segnare un eloquente -22,5% rispetto al corrispondente mese del 2021 malgrado un timido recupero su gennaio (+5,7).

Rimangono ad animare il mercato del credito alle famiglie i prestiti, che nel complesso di finanziamenti personali e finalizzati hanno visto un incremento delle richieste pari a +21,5% rispetto al febbraio dello scorso anno.

Entrando maggiormente nel dettaglio, il Barometro CRIF sull’andamento delle richieste di credito da parte delle famiglie mostra una sostanziale continuità rispetto ai mesi precedenti, con un aumento del +22,2% delle richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi a fronte del +20,4% fatto segnare dai prestiti personali.

“La frenata delle surroghe continua a deprimere la domanda dei mutui mentre la richiesta di prestiti resta sostenuta, specie relativamente ai finanziamenti di importo contenuto, per i quali resta ancora conveniente la rateizzazione dell’acquisto.

Tuttavia le dinamiche generali dei mercati, condizionate dal conflitto in Ucraina e da fattori quali il rialzo dei costi dell’energia e delle materie prime, ci pone di fronte al pericolo inflazione che potrebbe incidere negativamente sugli impegni a lungo termine delle famiglie.

A questo riguardo l’Osservatorio Hybrid Lifestyle, realizzato da Nomisma in collaborazione con CRIF, ha valutato l’evoluzione della spesa delle famiglie alla luce proprio della spinta inflazionista: nello specifico, nel 2022 solo il 9% degli italiani pensa di acquistare una nuova abitazione concentrando il bilancio familiare su altre voci di spesa, quali la salute e l’educazione dei figli” – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.

L’andamento degli importi medi richiesti

Nel mese di febbraio si riduce la frenata dell’importo medio dei prestiti richiesti, che nell’aggregato di personali e finalizzati si è attestato a 9.114 Euro (-9,1% rispetto al febbraio 2021). Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati il valore medio si è attestato a 6.361 Euro contro i 13.470 Euro dei prestiti personali.

Le evidenze del Barometro CRIF confermano che, complessivamente, oltre la metà delle richieste di prestiti si indirizza verso importi inferiori ai 5.000 euro.

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